Il sentiero precluso da Vaia riapre più bello di prima 

Un intervento ardito. Squadre boschive e operai della Promovanoi hanno tagliato molti alberi per liberare l’E 616B, nel vallone Toal da Mason, che ora prosegue anche a monte della frana

di Gilberto Bonani
Moena. Con un intervento ardito è stato riaperto il sentiero E 616B che sale nell’impervio vallone denominato “Toal da Mason”, paradiso dei raccoglitori di minerali ma soprattutto via di fuga per chi percorre la lunga ferrata Federspiel. Il sentiero, del catasto Sat, era precluso da quando la tempesta Vaia aveva cancellato il bosco sopra la località di Fango.

Impossibile per i volontari farsi strada in un groviglio di alberi caduti e intrecciati tra loro. Dopo il passaggio delle squadre boschive sono intervenuti operai della società cooperativa Promovanoi con il taglio di un considerevole numero di alberi di varie dimensioni e con qualche aggiramento a grossi ceppi fino alla parte alta del Toal da Mason, dove il sentiero era interrotto da una grossa frana. Una situazione critica esistente da tempo e che aveva obbligato più volte le squadre del Soccorso Alpino a intervenire per portare a valle escursionisti bloccati dalle difficoltà di attraversamento.

In accordo con la Magnifica Comunità di Fiemme, proprietaria del territorio e, dopo un sopralluogo di Mauro Bortolotti funzionario del Servizio per il sostegno occupazionale e valorizzazione ambientale, è stato deciso di proseguire il percorso passando a monte della frana, lavoro effettuato con il supporto di un piccolo escavatore portato sul posto con l'ausilio dell'elicottero. A sovraintendere l’intervento Sergio Dallasega del Consorzio Lavoro Ambiente con personale della cooperativa Promovanoi di Canal San Bovo.

«La variante è un’opera davvero impegnativa -spiega Domenico Sighel, responsabile di zona dei sentieri Sat - ma il risultato è stato eccezionale. Mi sono complimentato con gli operatori della Promovanoi per l'impegno dimostrato e l'ottimo lavoro svolto nonostante la nevicata di 40 centimetri che ha creato difficoltà a inizio lavori. La stessa squadra è anche intervenuta a liberare il sentiero E 521A da Prè de Val de là a Penia/Malga Peniola costruendo quasi tutto il tracciato ex novo».

Dopo due anni sul territorio di Moena ci sono ancora sentieri impraticabili ma l’intervento di squadre specializzate ha permesso di recuperare buona parte dei 153 chilometri tra Moena e Soraga di cui ora 125 sono percorribili.

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