Il consiglio ha detto “no” al raddoppio della stalla 

Decisione unanime. A Predazzo esaminata la richiesta di deroga al Prg presentata dalla azienda agricola Imana Farm, Approvato invece l’ampliamento del Pastificio Felicetti

di Francesco Morandini

Predazzo. Un no e un sì, è stata la decisione unanime che il consiglio comunale di Predazzo ha preso l’altra sera a fronte della richiesta di due deroghe allo strumento urbanistico. Il no è stato detto all’azienda agricola Imana Farm di Gabrielli Virginio e figli, che aveva chiesto di ampliare e ammodernare la stalla raddoppiando la superficie coperta per un’area di 20x40,5 mq. e 1362 mc di volume, raggiungendo così il volume massimo consentito di 6000 mc. La richiesta riguardava inoltre la realizzazione di una tettoia di 572 mq. mentre la variante al PRG (peraltro non ancora in vigore) ne prevede 250. Da qui la richiesta di deroga.

Il problema degli odori

La vicesindaca Chiara Bosin, pur apprezzando il lavoro di conservazione del territorio da parte degli allevatori e lo sforzo per il nuovo biodigestore che quest’estate ha risolto in parte il problema degli odori, ha ricordato – leggendolo integralmente – il contenuto di un atto di indirizzo del 25 ottobre 2018 in cui il consiglio, dopo un lungo dibattito, sostenne la necessità di un giusto equilibrio fra la qualità della vita dei cittadini e la gestione delle aziende, quali che siano. La concentrazione di stalle è infatti molto elevata e il numero di capi superiore a quello consentito. Un problema risaputo e di carattere generale che in questo caso ha determinato un freno all’espansione di questa azienda agricola. C’è inoltre un’incongruenza fra le previsioni del PRG che fissano limiti di superficie (5ha) e di densità (0,11 mc/mq) e la legislazione che consente l’utilizzo, ai fini del rapporto capi/territorio, di terreni non confinanti e financo situati in altri Comuni. Anche la tettoia – secondo l’assessore all’urbanistica -produrrebbe di fatto l’incremento di capi non più sostenibile. Da qui il voto contrario senza peraltro alcun intervento dei consiglieri.

La fabbrica

Unanime il sì, invece, ad una deroga al Pastificio Felicetti per l’ampliamento di 18,76 mq. del corpo di fabbrica dedicato agli spogliatoi e ai servizi, e per la riqualificazione dell’ingresso. Il nuovo corpo, avvicinandosi al letto del torrente Avisio, necessita dell’autorizzazione dei Bacini montani prima dell’avvio dell’iter. «Strano che a distanza di un anno dalla costruzione del nuovo edificio venga chiesto un ampliamento quando l’80% del personale andrà a Molina di Fiemme» ha commentato, dopo la votazione favorevole (ha tenuto a precisare) il consigliere Andrea Gabrielli. La sindaca Maria Bosin ha ricordato tuttavia le assicurazioni del titolare circa il mantenimento del personale. Qualcuno della produzione andrà sicuramente a Molina, mentre aumenterà il personale amministrativo che sarà tutto a Predazzo. Insomma nessuna riduzione. E poi si tratta di spazi minimi, magari per adeguarsi alle normative, ha chiosato la sindaca.

Il consiglio ha quindi approvato alcune modifiche alla Convenzione con Fiemme Servizi per la gestione dei rifiuti, in seguito al cambiamento di statuto della società e alla variazione di alcuni riferimenti normativi, ed ha confermato Franca Boninsegna e Fabiana Ceol nel nuovo Comitato di gestione della Scuola materna per il 2019/2020.