«Dopo la tempesta Vaia regna l’immobilismo» 

La polemica. La minoranza “N Project per Moena” attacca la giunta Felicetti per la mancanza di informazioni e azioni riguardo il legname schiantato a terra e il recupero delle strade forestali


Gilberto Bonani


Moena. La minoranza “N Projet per Moena” chiede alla giunta Felicetti di chiarire la strategia adottata a seguito della tempesta Vaia di fine ottobre. «Dopo mesi dal triste evento – scrive la capogruppo Cristina Donei – si ha l'impressione di essere rimasti ancorati all'anno zero, una quasi assoluta immobilità. Capiamo le difficoltà oggettive della situazione, ma almeno una informazione puntuale potrebbe aiutare la comunità».

Immobilismo

A sostenere la tesi dell'immobilità della giunta moenese viene presa in esame la situazione della Provincia di Bolzano dove, sono già stati sgomberati 200mila metri cubi lordi di legname schiantato pari al 14% del totale. L'interrogante richiama l'esempio del Comune di Grigno che ha messo all'asta 700mila metri cubi di legname con un ricavo di 7,6 milioni di euro. Infine anche i Comuni limitrofi (Predazzo, Ziano, Tesero e le Asuc di Sèn Jan) hanno assegnato importanti quantitativi di legname. Sulla stessa linea la Magnifica Comunità di Fiemme che ha già raccolto 40mila metri cubi dai boschi comunitari.

Legname a terra

Fatta questa premessa Cristina Donei chiede quali siano le iniziative avviate per raccogliere una parte del legname a terra. L'interrogante poi si sofferma sulla viabilità forestale ma sopratutto come si interverrà per recuperare la sentieristica forestale e delle alte quote. Quesiti sono posti anche sulle tecniche che saranno adottate per il recupero delle superfici colpite. Infine viene chiesto se non sia opportuno, anzi necessario, programmare un percorso informativo continuo con la popolazione e con le categorie economiche sia per accrescere le capacità di auto protezione e nello stesso tempo veicolare una cultura centrata sull'importanza delle foreste nel territorio dolomitico.















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