L'INCONTRO

Clima "impazzito", parte dalla Val di Fiemme il romanzo sul global warming di Gerardo Greco

Il giornalista ospite di un incontro dedicato all'emergenza climatica che si terrà sabato 4 gennaio al Palazzo della Magnifica



CAVALESE. E' la desolazione della Val di Fiemme ad aprire il romanzo di Gerardo Greco, ex direttore di Radio1 e del Tg4, dedicato ai cambiamenti climatici. Il disastro di quella foresta, devastata da un ciclone violentissimo, è l'emblema di una trasformazione epocale di cui il giornalista parlerà durante un incontro che si terrà sabato 4 gennaio alle 21, al Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme.

Il volume, intitolato "Guerra calda. Verità e menzogne sui rischi del clima impazzito" (Edizioni Solferino), approfondisce uno dei temi centrali dell'attualità e che sarà sempre di più al centro dell'agenda politica globale. 

"Tutto nasce proprio dalla Val di Fiemme; dall'esame degli anelli degli alberi dilaniati dal disastro si ricostruisce la storia del clima, e come negli ultimi 50 anni sia incredibilmente cambiato a causa dell'uomo", spiega il giornalista, noto al grande pubblico per avere condotto il programma "Agorà" su Rai3 e con alle spalle 12 anni da corrispondente da New York.

"Nella Val di Fiemme i climatologi hanno scelto gli alberi come termometri del clima del mondo, e dalla Val di Fiemme, il posto che amo e dove torno sempre appena posso, è nato Guerra calda: il romanzo che vuole raccontare l'emergenza climatica, con l'intento di creare un dibattito in ogni regione d'Italia".

Proprio da Cavalese inizia il tour di Greco per l'Italia, che punta a raccogliere le testimonianze delle regioni che cambiano anche a causa dei cambiamenti climatici: per riflettere, per provare a prevenire, per tenere uniti il territorio e i vertici attraverso incontri pubblici sul territorio. 

Un tour che non a caso parte dalla Val di Fiemme, anche per ricordare e riflettere sul disastro del 2018, e che continuerà poi in Lombardia, Veneto Emilia Romagna, Marche, Umbria, fino alle Isole.

Introdurranno l'incontro di sabato l'assessora alla cultura di Cavalese Ornella Vanzo e la giornalista del Tgr Trentino Elisa Dossi.

 

La storia di due esuli siberiani. "E' la guerra che combattiamo per capire il nostro futuro su questo pianeta - scrive -. Non c'è neanche bisogno di pensare ai figli ormai. E' il nostro presente a essere in gioco. Perché il cambiamento climatico è già arrivato. Ed è peggio di quello che pensavamo".

 Il libro racconta la storia di Noah e Iskra, due ragazzi figli di esuli siberiani che cercano la verità su chi ha voluto nascondere la schiacciante evidenza del riscaldamento globale.

 Dalle lande ghiacciate della Siberia dove i signori del gas portano alla luce un tesoro nascosto e letale, alla New York spettrale minacciata dall’uragano Sandy sino alle coste di Ravenna, erose dal mare che continua a crescere: i due giovani attivisti, nipoti di esuli siberiani, si trovano e si perdono, legati dall’emergenza comune di salvare la Terra, finché si è ancora in tempo.

 Intorno a loro gli schieramenti opposti della guerra del clima conducono un gioco pericoloso, che riguarda il destino dell’umanità e di un pianeta in bilico tra azioni di hacker russi, interessi di lobbisti cinesi e conflitti tra esperti.

Con la tensione di un thriller e i dettagli di una serrata cronaca sul campo, Gerardo Greco ricostruisce le tappe del Climategate che, nel 2009, ha contribuito al fallimento della conferenza di Copenhagen, condannando il termometro a salire in una escalation pericolosa.

 "Se la temperatura aumenta di altri due gradi, gli scenari dipingono un mondo molto diverso da quello in cui abbiamo vissuto fino a oggi - sottolinea Greco -. I mari si alzeranno. I boschi bruceranno. I raccolti si ridurranno. Le zone abitate si restringeranno. Ci conviene fare finta di niente?













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