cavalese - in arrivo il commissario per la variante al prg 

Casa Tupini e teatro scatenano le opposizioni

CAVALESE. Ancora un consiglio comunale con strascichi polemici l’altra sera a Cavalese. In apertura dei lavori dovevano essere discusse le sei mozioni presentate dai consiglierei del gruppo di...



CAVALESE. Ancora un consiglio comunale con strascichi polemici l’altra sera a Cavalese. In apertura dei lavori dovevano essere discusse le sei mozioni presentate dai consiglierei del gruppo di opposizione, Mario Rizzoli e Tiziano Berlanda, ma mancando i proponenti, che sono arrivati in ritardo, le mozioni sono saltate. E’ saltata anche la prima adozione della variante al Piano regolatore generale poiché il sindaco Welponer, il vicesindaco Seber ed altri 8 consiglieri della maggioranza (i gruppi di opposizione non erano ancora arrivati) hanno dovuto abbandonare l’aula per incompatibilità. In aula era rimasta solo la presidente del consiglio Maria Elena Gianmoena, l’assessora Ornella Vanzo e di due consiglieri Piero Delladio e Franco Chiodi. Ad approvare la variante al Prg dovrà arrivare dunque il commissario ad acta.

L’assemblea si è occupata poi della costruzione della nuova scuola elementare di Largo Bosin. L’assessore ai lavori pubblici Silvano Seber ha ricordato che c’è l’urgenza di arrivare ad appaltare le opere entro la fine dell’anno. Il costo complessivo dell’intervento ammonta a 9 milioni 850 mila euro. La Provincia interverrà con un contributo pari a 8 milioni di euro. Ma l’impresa che vincerà la gara di appalto, che sarà bandita direttamente dalla Patrimonio del Trentino, come ha sottolineato l’assessore Seber invece che ricevere l’intera somma a lavori ultimati, avrà in cambio anche casa Tupini, stimata in 741 mila euro. Ma su questa scelta ci sono state le critiche del consigliere Mario Rizzoli, che ha subito annunciato il voto contrario, visto che la cessione di quell’immobile di pregio a suo giudizio non era un’operazione da fare. «Altri fabbricati non ne abbiamo», gli ha risposto l’asssessore Seber. Ma il consigliere Rizzoli parlando delle variazioni al bilancio è tornato di nuovo sulla necessità di realizzare le urbanizzazioni sulla zona artigianale della Podera a Masi. L’assessore Seber ha assicurato che saranno spostate nel 2019.

L’atmosfera poi si è surriscaldata al momento di parlare dell’esito del referendum sul teatro. Il capogruppo dell’opposizione Beppe Pontrelli ha di nuovo messo l’accento sul fatto che il sindaco non abbia tenuto fede agli obblighi di un pubblico ufficiale che avrebbe dovuto astenersi da scoraggiare i cittadini ad andare a votare. «Un atteggiamento poco corretto e poco leale - ha detto Pontrelli - che potrebbe anche essere sanzionato dall’autorità giudiziaria». Il sindaco Welponer invece si è dichiarato perfettamente tranquillo poiché a suo giudizio avrebbe solo espresso «un’opinione personale». Il consigliere Franco Corso ha fatto anche notare che lo stesso Statuto comunale prevede che il sindaco e la maggioranza dovrebbero promuovere le iniziative sollecitate dai cittadini, non mortificarle. Al termine, al momento di votare la deroga urbanistica per l’ampliamento dell’azienda agricola Maso Snaider, visto che non era stato possibile visionare gli atti prima del consiglio per protesta i consiglieri Mario Rizzoli, Tiziano Berlanda, ma anche Pontrelli, Dalpalù e Corso hanno abbandonato l’aula. (l.ch.)

















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