L’attività

Copertoni, ruote di moto, sedie: i sub ripuliscono il lago di Ledro e ci trovano dentro di tutto

Otto sub volontari in azione tra Pur e Pieve: «Abbiamo trovato sandali, suole e maschere. Ma anche occhiali e pure barattoli di vernice per non parlare di sedie, palline da golf, copertoni, ruote di moto e di bici»



LAGO DI LEDRO. Hanno fatto riemergere, e inviato allo smaltimento, una grande quantità di rifiuti che giacevano sul fondo del Lago di Ledro: questa l’operazione che ha coinvolto otto sub volontari che si sono divisi tra Pur e Pieve.

L’idea è venuta a Klaus Proehl, istruttore sub, e all’amico ledrense Sebastiano Canali. La giornata ha visto la collaborazione delle Pro loco e – promettono gli organizzatori – sarà replicata a metà ottobre.

«Siamo un gruppo informale – spiega Klaus - e, mano a mano che facciamo attività, diventiamo più numerosi, anche perché la subacquea favorisce molto il diventare rapidamente amici.

Domenica eravamo in 8 che si sono immersi, oltre a 2 accompagnatori che sono rimasti a riva. Ci siamo divisi in due gruppi per rendere il lavoro più ampio e veloce».

Per quanto tempo avete operato? «Il limite è dato dalla capienza delle bombole: tra i 70 e i 75 minuti. Purtroppo nel gruppo di Pur uno dei sub ha avuto qualche difficoltà. Nulla di grave, ma l’attività si è ovviamente fermata e la raccolta di rifiuti è stata più scarsa rispetto a quella di Pieve».

I sub ripuliscono il lago di Ledro (e ci trovano dentro di tutto)

Otto sub volontari hanno deciso di ripulire il lago di Ledro con un'azione congiunta che ha permesso di recuperare rifiuti di ogni genere, persino sedie e ruote di moto e bici. Ecco le immagini - LEGGI l'articolo

L’assessore comunale Vania Molinari, presente alla giornata, ha affermato: «È stata un'esperienza molto interessante ed è necessario un grande senso civico da parte di tutti: i rifiuti abbandonati possono finire nel nostro bellissimo lago a causa degli eventi meteo come vento e pioggia. Dunque è fondamentale usare gli appositi bidoni presenti sul territorio».

Il collega Luca Zendri aggiunge un ringraziamento: «Agli amici sub e ai volontari delle Pro loco di Molina e di Pieve, che sono stati presenti e hanno dato una grossa mano nella pulizia. Abbiamo accolto subito con favore l’idea, quando ci è stata proposta, e ci auguriamo che sia replicata spesso e su vari punti del Lago».

Torniamo alle parole di Klaus. Cosa è riemerso? «Si trova di tutto: sandali, suole e maschere. Ma anche occhiali e pure barattoli di vernice per non parlare di sedie, palline da golf, copertoni, ruote di moto e di bici. Qualche volta, in passato, mi è capitato di ripescare ancore, incagliate e quindi abbandonate. Una volta ho trovato una matassa di filo di alluminio, probabilmente degli anni ‘50, forse avanzata da una ristrutturazione. Tra le cose curiose che è capitato di ripescare, ci sono anche i paralumi dei lampioni».

E come mai l’idea di fare attività sul Lago di Ledro? «Un effetto del Covid: sono libero professionista e nei mesi di maggio, giugno e luglio sono rimasto senza commesse. Bisognava trovare il modo per occupare in maniera produttiva e piacevole il tempo e Sebastiano, che ha fatto un corso con me, mi ha proposto un sopralluogo. Dalla prima immersione abbiamo visto che a Molina il fondale era pulito, in compenso c’era parecchio materiale in altri punti. In quell’occasione abbiamo ripescato 5 o 6 pneumatici. Da qui l’idea di una giornata ecologica. È bello fare qualcosa che porta un vantaggio all’ambiente e alla comunità».

Presto una nuova attività, si diceva: «Sì ripeteremo il tutto verso la metà di ottobre. Spero possano aderire un numero maggiore di sub, perché così il risultato sarà migliore. Il limite sarà dato, anche stavolta, dalla capacità delle bombole ma anche dal fatto che tra i 12 e i 20 metri l’acqua è a 9 gradi: siamo ben attrezzati ma il freddo si sentirà. Anche per questo sarà importante essere in tanti».













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