la barriera

A San Martino in Badia un muro di 360 metri proteggerà dalle inondazioni

Situazione di instabilità geologica: la Protezione civile ha deciso di realizzare una struttura di difesa permanente
 



SAN MARTINO IN BADIA. Il controllo dei torrenti rafforza la protezione dalle inondazioni, per questo l'Ufficio Regionale per la Protezione dei Torrenti e delle Valanghe Est sta costruendo una barriera di protezione dalle inondazioni lunga circa 360 metri lungo l'argine delle barriere sulla sponda orografica sinistra del torrente Seresbach a Campill/Lungiarü dove a metà giugno una frana che ha causato una colata di fango e danni a case, infrastrutture e terreni agricoli di San Martino in Badia.

L'instabilità geologica e le frane attive nel bacino idrografico fanno temere si possa ripetere e per questo la Protezione civile ha deciso di realizzare una protezione permanente. "Il muro sarà realizzato in cemento armato con una copertura su entrambi i lati realizzata con elementi prefabbricati e rivestimento in pietra naturale. Inoltre, la protezione delle sponde in Zyklopen su entrambi i lati sarà completamente sostituita" spiega il progettista e direttore dei lavori Thomas Gamper.

Il completamento dei lavori è previsto per settembre. Nel progetto sono stati investiti 520.000 euro di fondi statali.

(foto repertorio)













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle