Territorio

Dalla Provincia oltre 540mila euro per i pescatori trentini

Nell'ambito delle attività di investimento per la gestione delle acque, sono state finanziate le immissioni di novellame di trota marmorata e, nei laghi in cui è considerato autoctono, di salmerino alpino



TRENTO. La Giunta provinciale ha approvato un finanziamento di 541.861 euro per sostenere le attività dei pescatori del Trentino. La decisione, proposta dall’assessore alle foreste, caccia e pesca Roberto Failoni, punta a rafforzare la gestione e la tutela delle risorse naturali del territorio. “Si tratta di realtà che svolgono un ruolo cruciale nella tutela del territorio, e supportarle significa proteggere il patrimonio naturale che rende unico il Trentino. Un patrimonio che le attività tradizionali valorizzano, attraverso iniziative che ne garantiscono la cura e il presidio” osserva Failoni, che evidenzia inoltre come questo provvedimento rappresenti una concreta testimonianza dell’attenzione e dell’impegno della Giunta provinciale a sostegno della pesca dilettantistica e sportiva: “Abbiamo assegnato il massimo dei contributi disponibili sulla parte corrente e finanziato tutti i progetti presentati sulla parte in conto capitale, garantendo così pieno supporto alle attività delle associazioni e degli enti territoriali coinvolti”.

Alla luce delle domande presentate da ventidue associazioni di pescatori, è stato stanziato un totale di 541.861 euro, pari al 70% delle spese ammissibili, a seguito dell'integrazione delle risorse disposta lo scorso aprile dalla Giunta.

Nell'ambito delle attività di investimento per la gestione delle acque, sono state finanziate le immissioni di novellame di trota marmorata e, nei laghi in cui è considerato autoctono, di salmerino alpino. In particolare, la coltivazione con la trota marmorata, specie considerata a rischio per molteplici cause e per la quale sono stati fatti notevoli investimenti attraverso il finanziamento degli impianti ittiogenici, è ritenuta prioritaria per la provincia di Trento.

Rispetto all’importo totale dedicato ai pescatori, 281.760 euro saranno utilizzati per la gestione ordinaria delle acque, mentre 260.101 euro saranno destinati alla realizzazione di impianti ittiogenici, che favoriscono il ripopolamento delle specie autoctone.

In dettaglio, i Pescatori Alto Chiese Asd realizzeranno due nuove vasche e sostituiranno l’area di decantazione; l’Associazione pescatori dilettanti Vallagarina ha previsto l’installazione di una paratoia a tenuta stagna in 15 vasche; l’Associazione pescatori dilettanti trentini Asd ha messo a punto un progetto disinfezione dell’acqua a servizio dell’incubatoio e l’adeguamento degli spazi per la gestione genetica delle uova di trota marmorata; l’Associazione pescatori Alto Sarca realizzerà opere di protezione dagli uccelli ittiofagi a Fisto ed installerà una copertura per l’incubatoio di valle a Bolbeno.

L’Associazione sportiva pescatori dilettanti Basso Sarca ha in programma la rimodulazione dei flussi in entrata della pescicoltura di Ragoli, la manutenzione straordinaria dell’opera di presa a Saone, la messa in opera di un nuovo prefabbricato e la messa in sicurezza della condotta; l’Associazione pescatori dilettanti Valle del Tesino interverrà con la manutenzione straordinaria delle vasche esterne.

(foto Pat / Apt Val di Sole)













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