Politica

Centro per i rimpatri, il Pd critica Fugatti: “Tragico pensare che i problemi di sicurezza a Trento si risolvono così”

Durissimo il comunicato dei dem: “L'insicurezza che vivono in particolare i cittadini di Trento la si affronta in primis investendo in politiche sociali e innanzitutto in quelle per i migranti”
 



TRENTO. “Farebbe sorridere, se non fosse tragica, l’idea di Fugatti che per risolvere i problemi di sicurezza a Trento basti aprire un Centro di Permanenza per i Rimpatri. Una semplificazione populista che fa leva sulla paura e l’insicurezza - in primis sociale - che è reale, ma che la Giunta di destra ha contribuito a determinare in questi anni di (s)governo. Si getta fumo negli occhi con una non risposta (meno della metà delle persone trattenute nei CPR viene rimpatriata, per mancanza di accordi bilaterali con i Paesi di provenienza) invece di risolvere le questioni a monte”. Inizia così una durissima presa di posizione del Pd.
 

“Forse il presidente dovrebbe chiedersi il perché nel capoluogo si verifichino episodi di microcriminalità, anche - e non solo - ad opera di persone migranti. La domanda è retorica, ovviamente. Fugatti sa benissimo che concentrare l’accoglienza in città, tagliare i servizi di inclusione e soprattutto escludere centinaia di persone dall’accoglienza (nel 2023 a fronte di 1805 domande solo 319 persone sono entrare nei 730 posti dedicati all’accoglienza) non fa altro che alimentare disagio, marginalità, criminalità e insicurezza. Se uno è costretto a dormire sotto i ponti e vivere di espedienti, d’altronde, è probabile che finisca in circuiti criminosi”.

E ancora: “Non sono i CPR la soluzione. Anche perché parliamo di luoghi di detenzione amministrativa dove viene violata la dignità delle persone, buchi neri del diritto dove spesso non è garantita la salute e la difesa dai soprusi, secondo il rapporto della Coalizione italiana libertà e diritti civili. Luoghi privi anche delle garanzie minime che in carcere sono previste dall’ordinamento penitenziario. Centri la cui gestione è in capo allo Stato, oggi governato da chi ha proposto un provvedimento per punire chi protesta e oppone resistenza passiva nei CPR, ma anche chi protesterà contro la loro edificazione.

L'insicurezza che vivono in particolare i cittadini di Trento la si affronta in primis investendo in politiche sociali e innanzitutto in quelle per i migranti. A livello locale tornando a numeri adeguati e all'accoglienza diffusa, investendo in integrazione, vedendo nelle persone migranti una risorsa per il territorio, quando accompagnate e incluse. A livello nazionale cambiando le politiche migratorie, con flussi regolari e strutturandosi per gestire un fenomeno che va governato in una logica win - win, per chi scappa da situazioni di povertà, guerre e violazione dei diritti umani nei Paesi di origine e per chi accoglie, visto la glaciazione demografica che stiamo vivendo.

Chi delinque è giusto che non rimanga impunito, ma secondo i principi dello Stato di diritto che devono valere per tutti e non con un “trattamento deteriore”. Serve però investire a monte per evitare che si arrivi a delinquere, proprio la cosa che oggi deliberatamente Fugatti non sta facendo”.

Il documento è firmato dal segretario del Pd Alessandro Dalrì e per il gruppo provinciale del Pd Paolo Zanella.













Ambiente&Percorsi

INCONTRO

Val di Cembra: ascoltare, vivere e raccontare le terre alte

Sabato 7 marzo farà tappa a Grumes (comune di Altavalle), il ciclo «Montagna 2050» che l'anno scorso ha toccato Terragnolo e proseguirà nell’Oltresommo (Folgaria) il 28 marzo e il 18 aprile a Pejo. Al centro temi quali l’abitare la montagna, il turismo lento, la rappresentanza delle aree montane nei processi decisionali, la biodiversità e le filiere alimentari

TEMI Cambiamento climatico, quale futuro per il turismo sciistico?
ANALISI «La montagna vive con l'azione comunitaria»

LIBRO Sagron Mis, testimonianze resilienti di una comunità di 175 abitanti

mostra

Cartoline d'epoca per raccontare il Trentino e interrogarsi sul futuro

Ultimi giorni per poter visitare "Un saluto dal Trentino", allestita alla Biblioteca Cappuccini: fino al 13 marzo oltre cento immagini del periodo 1900-1950. Memoria ma anche spunto a ragionare sull'«equilibrio precario tra le legittime esigenze dello sviluppo economico e le imprescindibili istanze della tutela paesaggistica»

MUSEO Le Alpi come paesaggio umano nelle immagini d'epoca
MOSTRA La metamorfosi degli attrezzi alpini
FOTOGALLERY Quando la fotografia incontrò lo sport in Trentino

Primo piano

EVENTI

L'Otto marzo a Rovereto: «Dire fare cambiare», per la parità di genere

Per la Giornata internazionale della donna, un mese di appuntamenti, fra memoria, arte, cinema, teatro, danza e riflessione civile. In programma anche le mostre “Pioniere. Le donne che hanno fatto l’Europa” e “Libere e sovrane. Le 21 donne che hanno fatto la Costituzione”

CINEMA "Straordinarie", storie di donne di montagna che hanno scelto il rifugio
EVENTO "Ribelli. Libere. Indomite", al cinema la forza delle donne
LIBRO Non cercatele in salotto: storie di donne esploratrici e avventuriere