La protesta

Orsa Jj4, 300 manifestanti al Casteller: «Ingiustamente reclusa»

Il corteo davanti al rifugio faunistico del Casteller, dove si trova l’orsa JJ4: «Trentine e trentini non credono alle bugie di Fugatti» (Foto: Paolo Pedrotti)

LA REPLICA. "A noi interessa il piano di trasferimento degli orsi"



TRENTO. Sono arrivate da circa un'ora le prime persone davanti al rifugio faunistico del Casteller, dove si trova l'orsa JJ4. Dopo i primi sit-in, qualche conferenza stampa e i comunicati, è giunta l'ora della prima manifestazione ufficiale da parte degli animalisti in difesa degli orsi e contro la politica della Provincia e del presidente Maurizio Fugatti. Gli attivisti della «Campagna StopCasteller» hanno organizzato una domenica all'insegna della protesta e a sostegno dell'orsa JJ4, ribattezzata Gaia.

Gli attivisti, attraverso un forte tam tam mediatico, soprattutto sui social, hanno organizzato la manifestazione nei minimi dettagli. «A seguito della cattura di martedì dell'orsa Gaia-JJ4 e del teatrino che è stata la conferenza stampa della Provincia, sentiamo la necessità di mobilitarci e di esprimere il nostro dissenso rispetto alle uccisioni e deportazioni annunciate, portando i nostri corpi davanti alla prigione in cui JJ4 è rinchiusa».

Il gruppo di "StopCasteller", che già da anni si batte per i diritti degli animali, se la prende con Fugatti: «Per il presidente della Provincia il destino di tre orsi è già scritto, non vi è margine di dibattito: per lui Gaia-JJ4, Johnny-MJ5 e M62 sono già morti. Non permetteremo che si paghi con la vita il prezzo della malagestione di Fugatti e dei suoi predecessori. Saremo presenti per solidarietà agli orsi rinchiusi, per quelli uccisi e per quelli che sono oggi nel mirino della Provincia e rischiano la vita o la deportazione non per colpa loro ma a causa di interessi politici ed elettorali. Sarà un momento anche per contrastare la disinformazione e la propaganda che arrivano dalla giunta».

«Esempio eclatante delle dichiarazioni distorte è la questione dei famosi 50 esemplari a cui Fugatti continua a far riferimento, che dovrebbero essere il numero massimo previsto dal progetto. Falso: 50 è il numero minimo affinché la popolazione plantigrada possa considerarsi fuori pericolo di estinzione. E in ogni caso la sovrappopolazione non è materia del presidente, ma degli esperti che non abbiamo mai sentito esporsi a tal proposito». Domenica prossima, il 30, il Fronte Animalista ha in programma un'altra manifestazione, questa volta ad Ala, il paese del presidente Maurizio Fugatti.













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