Grande indimenticabile Ungheria



E’ una delle squadre che ha fatto la leggenda del calcio. Non stupisce che dopo 60 anni la Grande Ungheria sia ancora oggetto di studio, ammirazione, racconto. Una formidabile macchina da gol - e divertimento - che come poche ha legato il suo destino a quello del proprio Paese. Perché è la Rivoluzione del 1956 a Budapest lo spartiacque tragico e definitivo per tanti di quei ragazzi, per molti di quei campioni. Due libri, freschi di stampa, ricordano e rinnovano una vicenda sportiva (e non solo) indimenticabile. 66tha2nd, l’editore che della narrativa e dell’inchiesta sportiva di qualità ha fatto bandiera, ripropone in una nuova, elegante edizione il bel libro di Luigi Bolognini, giornalista di Repubblica. La squadra spezzata (prefazione di Gianni Mura, postfazione di  Roberto Beccantini: nomen omen) affida al piccolo Gabor il racconto delle formidabili giocate di Puskás, Bozsik, Hidegkuti, Kocsis, Czibor e degli altri giocolieri dell’Aranycsapat, la nazionale magiara che umiliò due volte i maestri inglesi. La «squadra d’oro» che vinse 43 partite su 50, perdendone una sola: la più importante, quella che non si poteva perdere, nella finale mondiale di Berna del 1954 contro la Germania Ovest. Non ci sarà possibilità di rivincita, annota Bolognini in un libro che è saggio e romanzo: due anni dopo la Rivoluzione ungherese, repressa dai carri armati sovietici, finirà per spezzare quella squadra di campioni senza eredi. Non solo pallone, dunque: ma anche comunismo, guerra fredda, popolo in armi, carri armati. Una storia fatta di tante storie. Così come fa Diego Mariottini nel suo Tiki-Taka Budapest (Bradipolibri) ovvero leggenda, ascesa e declino dell’Ungheria di Puskas.  La Nazionale ungherese di calcio del dopoguerra, scrive,  era la carta da parati dietro la quale si nascondeva la vita misera e senza prospettive di un intero popolo. Eppure quella squadra era strategia vincente, era bellezza, era arte al servizio del pallone e ... strumento politico. Mariottini racconta 60 anni di sport e politica nel Paese del gulasch e di Ferenc Puskás e gli effetti di una rivoluzione tradita. Il calcio non è solo pallone. Quante volte dovremo ripeterlo? ungheriatiki













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle