Camilleri si racconta: il calcione di Pavolini e la telefonata di Beckett

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Quanti libri ha scritto, Andrea Camilleri. Quante ne ha viste e quante ne ha fatte. Il “papà” del commissario Montalbano, autore anche di decine di saggi e di altri romanzi, sceneggiatore e regista, ha deciso di raccontarci se stesso attraverso gli incontri di una vita, raccolti nel delizioso memoir Certi momenti. Frangenti indimenticabili nel bene – una volta gli passarono al telefono Samuel Beckett, che voleva fargli i complimenti – o nel male, come quando, giovanissimo, fu preso a calci nella palle dal ministro Pavolini perché aveva semplicemente osato dire quello che pensava. Anche le vigliacche percosse fasciste – anzi, probabilmente più quelle della “gelosia editoriale” di Livio Garzanti, per fare un esempio – hanno arricchito quel tesoro di esperienze di vita che ha alimentato, nei decenni, l’inesauribile vena e la lucidissima vis del maestro di Porto Empedocle. Incontri cercati o frutto di contrattempi, con i grandi della cultura italiana – Tabucchi, Pasolini, Gadda, Vittorini, Levi, Croce – ma anche e soprattutto con personaggi assolutamente sconosciuti. Il più significativo ci è parso quello con il comandante Campanella, lo Schettino al contrario che rischiò la vita per salvare fino all’ultimo naufrago del suo “postale” affondato da un siluro della seconda guerra mondiale: ci piace pensare che è da esperienze come quella che “Nené” Camilleri ha imparato il senso del dovere di cittadino che spesso traspare dai suoi scritti. E che ce ne ha fatto innamorare.

Certi momenti
Andrea Camilleri
Chiarelettere
15 euro













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Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

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Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle