Trump vuole dominare nello spazio: entro 5 anni un reattore nucleare sulla Luna
La Nasa richiama le politiche del presidente di «superiorità spaziale americana» e annuncia un accordo con il dipartimento Doe per un impianto energetico nell’ambito del programma Artemis: «L'implementazione di un reattore sulla superficie lunare consentirà future missioni lunari prolungate, fornendo energia continua e abbondante»
La Nasa e il Dipartimento dell'energia degli Stati Uniti (Doe) hanno siglato un memorandum d'intesa per sviluppare un reattore nucleare da utilizzare sulla superficie della Luna entro il 2030, nell’ambito del programma Artemis e delle future missioni della Nasa verso Marte. Lo comunica la stessa agenzia spaziale. National Aeronautics and Space Administration, in una nota.
L’accordo consolida una collaborazione di lunga data e «promuove la visione del presidente Trump di superiorità spaziale americana», con l'obiettivo di garantire agli Stati Uniti "la leadership mondiale nell'esplorazione e nel commercio spaziale".
"In base alla politica spaziale nazionale del Presidente Trump, l'America si impegna a tornare sulla Luna, a costruire le infrastrutture per rimanerci e a effettuare gli investimenti necessari per il prossimo grande balzo verso Marte e oltre", dichiara l'amministratore della Nasa Jared Isaacman.
"Per raggiungere questo futuro è necessario sfruttare l'energia nucleare. Questo accordo consente una più stretta collaborazione tra la Nasa e il Dipartimento dell'Energia per fornire le capacità necessarie per inaugurare l'età d'oro dell'esplorazione e della scoperta spaziale".
La Nasa e il Doe prevedono di implementare un sistema di alimentazione a fissione "in grado di produrre energia elettrica sicura, efficiente e abbondante, capace di funzionare per anni senza bisogno di rifornimento. L'implementazione di un reattore sulla superficie lunare consentirà future missioni lunari prolungate, fornendo energia continua e abbondante, indipendentemente dalla luce solare o dalla temperatura".