Miele italiano, dal mondo della cooperazione iniziativa per un consorzio di tutela
In Europa si producono circa 270.000 tonnellate di miele ma nei prossimi anni è previsto l'ingresso a dazio zero di 115.000 tonnellate, in questo quadro il sistema cooperativo, che associa circa 11 mila apicoltori, vede nel Sistema di qualità nazionale e nella certificazione uno strumento per valorizzare l'offerta locale e rafforzarne il potere contrattuale
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Porre le basi per la costituzione di un Consorzio nazionale che dovrà gestire un Sistema di Qualità Nazionale (Sqnz) del miele italiano certificato al fine di valorizzare il miele italiano sul mercato attraverso la garanzia di standard qualitativi elevati, tracciabilità e una chiara riconoscibilità per il consumatore.
È questo lo strumento per rafforzare la competitività del miele individuato e proposto dalle tre organizzazioni del mondo cooperativo agroalimentare Confcooperative Fedagripesca, Legacoop Agroalimentare e Agci Agroalimentare alle principali associazioni di categoria del comparto apistico italiano, Fai Federazione Apicoltori Italiani e Unaapi, che si sono incontrate a Piacenza , nell'ambito della fiera Apimell, per intraprendere un percorso operativo condiviso finalizzato alla valorizzazione dell'origine del miele e nel contempo a una maggiore organizzazione della filiera.
In Europa, sottolineano le tre cooperative, "si producono circa 270.000 tonnellate di miele. Fonti della commissione europea hanno confermato in questi giorni che nei prossimi anni è previsto l'ingresso a dazio zero in Europa di 115.000 tonnellate di miele: 45.000 dal Mercosur, 35.000 dal Messico e 35.000 dall'Ucraina. Ciò provocherà inevitabilmente un rafforzamento della pressione competitiva sui produttori europei, su cui pesa anche il ritardo nell'attuazione delle norme europee sulla qualità e tracciabilità del miele e un quadro regolatorio che presenta ancora ambiguità applicative".
In questo quadro, il sistema cooperativo - che associa oltre 600.000 alveari, circa 11.000 apicoltori e una produzione superiore ai 90.000 quintali di miele, pari al 40% della produzione media nazionale - d'intesa con le Associazioni di categoria, ha individuato nel Sistema di qualità nazionale (Sqnz) e nella costituzione di un Consorzio di tutela lo strumento strategico per valorizzare l'offerta, rafforzare il potere contrattuale degli apicoltori e promuovere una più efficace azione di tutela e promozione del prodotto, contribuendo così a restituire valore lungo tutta la filiera.