AMBIENTE

Con i ghiacciai scompare un archivio climatico di seimila anni

Con il surriscaldamento stanno scomparendo a causa dell'inquinamento atmosferico aree montane che contengono preziose informazioni: dalle particelle intrappolate, come pollini, fuliggine o metalli, informazioni su fluttuazioni climatiche naturali e influenza delle attività umane. Lo indica uno studio pubblicato silla rivista Frontiers in Earth Science la cui l'autrice principale è Azzurra Spagnesi dell'Università Ca' Foscari di Venezia

TURISMO Clima caldo: perdite economiche nel futuro degli impianti sciistici
METEOLAB L'urgenza di nuove norme per difendere i ghiacciai

LA REGINA Marmolada, persi in un anno altri 7 metri



I ghiacciai, che sulle Alpi sono ormai in via di estinzione, contengono preziose informazioni sul clima degli ultimi sei millenni circa. Nelle particelle intrappolate, come pollini, fuliggine o metalli, è possibile individuare sia le fluttuazioni climatiche naturali sia l'influenza crescente dell'uomo.

Sulla Cima del Lago Bianco, a circa 3.500 metri di quota, sul confine tra l'Alto Adige e il Tirolo austriaco, i ricercatori hanno estratto nel 2019 una carota di ghiaccio lunga dieci metri.

Oggi, in quel punto, il ghiacciaio ha solo più uno spessore di poco più di cinque metri: gran parte di questo archivio climatico millenario è già sparito.

Lo indica lo studio pubblicato sulla rivista Frontiers in Earth Science, Cryospheric Sciences. "A partire dal 950 d.C. circa, compaiono picchi di arsenico, piombo, rame e argento che coincidono con fasi di intensa attività mineraria e metallurgica medievale nelle Alpi e in altre regioni europee", ha dichiarato l'autrice principale dello studio, Azzurra Spagnesi dell'Università Ca' Foscari di Venezia, in un comunicato dell'Öaw, l'Istituto per la ricerca interdisciplinare sulla montagna dell'Accademia austriaca delle scienze. Fino al XVII secolo, l'impronta umana nei campioni ha continuato a delinearsi in modo sempre più marcato.













Ambiente&Percorsi

INCONTRO

A Garniga la presentazione della meteorite del Bondone

Dopo le analisi svolte dagli esperti, si tratta di una fra quelle scientificamente riconosciute in Italia: venerdì 10 aprile si terrà una conferenza stampa per presentarla ufficialmente. Il ritrovamento avvenne nell'ottobre 2021: si tratta di un frammento grigio scuro, che pesa poco meno di duecento grammi

DOLOMITI

Bandi per la concessione di due malghe a Falcade

Il Comune agordino affiderà tramite asta pubblica la gestione per nove anni della struttura ai Lach, situata nell'area di Valfredda, vicino al passo San Pellegrino, e del complesso Valles Basso e Valles di Mezzo, lungo la via dell'omonimo valico che collega Belluno e Trento

Primo piano

Ambiente

Aprile dolce fiorire: la primavera tra i meli in fiore

Tra il 10 aprile e il 3 maggio le Valli del Noce si trasformano in un paesaggio di fioriture e sapori con la rassegna “Aprile dolce fiorire”, che celebra il risveglio dei meli attraverso eventi, degustazioni ed esperienze all’aria aperta