DILLO AL TRENTINO

«Trento invasa dalle zanzare, servono disinfestazioni»

La segnalazione di Luca, che vive in centro storico: «Ormai aprire le finestre e andare al parco è diventata una lotta». Volete scriverci? Mandate una mail a dilloaltrentino@giornaletrentino.it

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TRENTO. Beati i tempi in cui si tornava dal mare consolandosi “Almeno in Trentino non ci sono le zanzare...”. E invece da alcuni anni abbiamo capito che le zanzare sono arrivate anche da noi.

Una situazione diventata "insostenibile", scrive Luca, di Trento, a "Dillo al Trentino”, facendo presente che le zanzare oramai si stanno diffondendo massicciamente anche in collina, dove fino a poco tempo fa erano sconosciute, da Cognola a Povo, a Sopramonte, e l'anno scorso hanno circolato fino a novembre inoltrato.

“Abito a ridosso del centro storico - scrive Luca - e la situazione è diventata insostenibile: le zanzare tigre la fanno da padrone a livello strada, mentre un'altra specie di zanzara completamente nera e più piccola, si trova in strada ma sale tranquillamente fino al 5° piano. Il problema è che non parliamo di qualche zanzara, ma di decine di insetti che sono pronti a devastare chiunque si avventuri senza protezione in qualsiasi luogo della città".

Ci si protegge come si può. “In casa – scrive ancora Luca - abbiamo installato alcune zanzariere, ma basta aprire la porta del balcone per due minuti, o la porta d'ingresso per accogliere qualcuno, o le velux dei bagni per arieggiare e in casa subito ci troviamo a fare i conti con più zanzare.

Fuori casa, ad esempio per salire e scendere dalla macchina e scaricare la spesa, le zanzare sono pronte a colpire ed entrare in macchina per continuare il "prelievo" durante il tragitto.

Il pomeriggio mia figlia di quasi 6 anni gioca con gli amichetti al parco di piazza Garzetti e regolarmente, nonostante la immergiamo nell'Autan (che non è esattamente salutare) prima di uscire, la riportiamo a casa con 8/10 becconi. 

Anche in casa c'è l'esigenza di arieggiare il più possibile, per le temperature, i virus ecc, e per poterlo fare siamo costretti ad abusare di dispositivo elettrico con piastrine, altra soluzione che aiuta a contenere il problema ma che non è esattamente salutare. Nonostante i vari accorgimenti tutti i giorni contiamo le punture, mentre sui giornali e alla tv sentiamo parlare sempre più di infezione West-Nilo e similari, diffuse dalle zanzare”.

“Mi domando com'è possibile che in una città come la nostra in cui si vanta un altissimo standard qualitativo di vita e in cui solo pochi anni fa le zanzare erano poco più che un fastidio, ora siamo arrivati a questa situazione pesantissima”.

“Qualcosa va fatto subito – è l’appello del nostro lettore - il Comune o chi di competenza non può non essere al corrente della grave situazione. Non basta più raccomandare di fare attenzione ai sottovasi, il problema è diventato grave e non accenna a diminuire, anzi, peggiora di anno in anno. Bisogna intervenire presto ed efficacemente con disinfestazioni ed altri accorgimenti, altrimenti tra poco parleremo di ricoveri, di emergenza sanitaria e di vaccini anti zanzara”.













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È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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