Montagna

Che spettacolo sulla terrazza delle Dolomiti: ecco come arrivarci

Nuova escursione per il team delle Donne di Montagna nel cuore della val di Fassa. Con panorami da togliere il fiato



TRENTO. Panorami da togliere il fiato nel video di questa settimana di @DonnediMontagna. Il team ci porta in uno dei luoghi più spettacolari del Trentino: sulla terrazza delle Dolomiti in Val di Fassa.

Le ragazze hanno preso la funivia da Alba di Canazei che porta al Col dei Rossi (2.382 metri) punto panoramico per eccellenza.

Da qui le #DonnediMontagna ci regalano una vista privilegiata sulla Regina delle Dolomiti, la Marmolada, l'imponente Sassolungo, il famosissimo Gruppo del Sella con il Sass Pordoi, meta della giornata.

Con un semplice trekking di circa 40 minuti si arriva, infatti, alla funivia del Passo Pordoi che porta al rifugio Maria a quota 2.950 metri, sul Sass Pordoi.

Un itinerario altamente panoramico e molto rilassante, adatto a tutti, senza dislivelli. Le ragazze si sono infatti, godute la montagna senza fretta, fermandosi per un aperitivo a base di prodotti locali al rifugio Maria.

Un percorso senza toccare l'auto, spostandosi solo a piedi o con gli impianti della Val di Fassa.

Tra Marmolada e Sass Pordoi: un’escursione spettacolare con le Donne di Montagna

Panorami da togliere il fiato nel video di questa settimana di @DonnediMontagna. Il team ci porta in uno dei luoghi più spettacolari del Trentino: sulla terrazza delle Dolomiti in Val di Fassa. Un itinerario altamente panoramico e molto rilassante, adatto a tutti, senza dislivelli.  Le ragazze si sono infatti, godute la montagna senza fretta, fermandosi per un aperitivo a base di prodotti locali al rifugio Maria sul Sass Pordoi.

Anche il Sass Pordoi è un punto molto panoramico, ribattezzato "Terrazza delle Dolomiti".

Da qui ci sono diverse possibilità per i trekking: si può scendere a Forcella Pordoi (con il rifugio Forcella Pordoi) e poi risalire fino al rifugio Boè, in cima alla Val di Mezdì, percorrendo il sentiero numero 627.

Prima del rifugio c'è un bivio che porta al Piz Boè, che con i suoi 3.129 metri, è la cima più alta del Gruppo del Sella. Il Piz Boè è uno fra i 3000 più accessibili delle Dolomiti per quanto riguarda le difficoltà tecniche ed il dislivello da percorrere.









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È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale



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