ALTO ADIGE

Pulcino di gipeto morto a Castel Juval: forse colpa di un fotografo

Gli agenti venatori hanno raccolto indizi di un avvicinamento al nido che ha infastidito l'uccello adulto: la Provincia spiega che sono in aumento le situazioni di disturbo dovute alla ricerca mirata di immagini e video. La specie cova in inverno e genera di norma soltanto un cucciolo all'anno, dunque ogni nuova generazione di successo svolge un ruolo fondamentale per lo sviluppo della popolazione



La morte di un pulcino di gipeto a Castel Juval, in Val Venosta, ha sollevato nei giorni scorsi discussioni in Alto Adige.

Secondo la Provincia di Bolzano, è molto probabile che un approccio avventato al nido da parte di un fotografo naturalista abbia infastidito l'uccello adulto. Due agenti venatori hanno potuto condurre le dovute osservazioni dal loro punto di vista.

Il caso dimostra chiaramente come i gipeti reagiscano sensibilmente ai fattori di disturbo, prosegue la nota. Basta la percezione del minimo pericolo a indurre il gipeto adulto ad abbandonare il nido.

In questa fase le uova e i piccoli sono particolarmente esposti al pericolo, poiché senza protezione si raffreddano rapidamente, sono affamati e possono diventare preda di altri uccelli rapaci. Stimoli imprevedibili nelle immediate vicinanze del nido possono avere conseguenze particolarmente critiche. Anche se i fattori di disturbo non provocano sempre immediatamente uno stress evidente, possono influenzare il successo riproduttivo. Soprattutto per le coppie riproduttive con meno esperienza è più probabile che non siano in grado di affrontare tali situazioni.

Nell'arco alpino il gipeto è tra i pochi uccelli riproduttori per i quali ogni nuova generazione di successo svolge un ruolo fondamentale per lo sviluppo della popolazione. Con un'ampiezza di volo fino a tre metri, l'esemplare appartiene ai volatili con la maggior capacità di volo del mondo.

La specie cova in inverno e genera di norma soltanto un cucciolo all'anno, circostanza per la quale ogni perdita ha un peso particolare.

Attualmente si dovrà accertare che l'uccello adulto abbia abbandonato il nido per la prima volta in seguito a questo incontro ravvicinato. Il volo d'elicottero del Servizio forestale si è svolto 11 giorni prima, motivo per il quale può essere difficilmente considerato come causa dell'accaduto, si legge nella nota.

Allo stesso tempo si verificano sempre più situazioni di disturbo nel territorio del nido, in parte nel contesto della ricerca mirata di contenuti foto e video. La fascinazione per questa specie notevole non di rado entra in conflitto con le delicate esigenze del periodo riproduttivo.

Il caso in questione evidenzia ancora una volta la particolare esigenza di protezione di questa fase e le possibili conseguenze della presenza umana nelle immediate vicinanze del nido del gipeto riproduttore.













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle