Il Punto

Piano Sat 2026: centrali Montagnaterapia, rifugi sostenibili e inclusione

La Società degli Alpinisti Tridentini presenta il Documento programmatico 2026. Tra le priorità emergono l’inclusione nell’andare in montagna e le attività legate alla Montagnaterapia, accanto alla sostenibilità dei rifugi e al ruolo del volontariato. In programma anche eventi nazionali e iniziative dedicate ai giovani (foto Sat)



Il futuro sostenibile dei rifugi alpini, l’inclusione nell’andare in montagna e i benefici della Montagnaterapia, il volontariato come motore di tutela del territorio. Sono questi i tre assi principali del Documento Programmatico 2026 della Società degli Alpinisti Tridentini, presentato oggi allo Spazio Alpino.

Al centro della programmazione spicca la realizzazione del “Libro azzurro” dei rifugi, nuovo strumento strategico di pianificazione tecnica ed economica destinato a orientare nel tempo la gestione, la manutenzione e l’evoluzione delle strutture alpine, con particolare attenzione alla sostenibilità e alla gestione delle risorse idriche. Il documento si inserisce in un anno dal forte valore simbolico: il 2026 è stato infatti proclamato dalle Nazioni Unite Anno Internazionale dei Volontari per lo Sviluppo Sostenibile, un riconoscimento che richiama direttamente la missione storica della SAT e che orienta molte delle attività previste nei prossimi mesi, rafforzando il ruolo dell’impegno civico nella tutela della montagna e delle comunità alpine.

Accanto al volontariato, il programma mette al centro: la gestione responsabile delle strutture, l’inclusione, la formazione giovanile e l’innovazione nella cura del territorio. “Il Documento Programmatico 2026 è uno strumento di visione e di responsabilità — afferma il presidente della Sat, Cristian Ferrari —. In un tempo in cui la montagna cambia rapidamente, il nostro compito è accompagnare questo cambiamento con competenza, cura e partecipazione. Il riconoscimento delle Nazioni Unite al volontariato richiama con forza ciò che per la Sat è da sempre un valore fondativo: l’impegno gratuito e condiviso come forma concreta di tutela del territorio. Il programma che presentiamo oggi rafforza questa direzione, mettendo al centro formazione, sostenibilità, gestione consapevole delle strutture e presenza attiva delle comunità”.

Tra le principali novità figurano la realizzazione del Libro azzurro dei rifugi, che prevede il consolidamento dei sistemi di gestione sostenibile delle strutture attraverso lo sviluppo del censimento delle risorse idriche, dei consumi e dei possibili sistemi di accumulo e smaltimento delle acque. Nuove azioni sono dedicate al coinvolgimento attivo dei volontari — con particolare attenzione alle giovani generazioni — e al rafforzamento delle iniziative di sostenibilità sociale, tra cui il 6° Raduno Cai di Escursionismo Adattato “A Ruota Libera” (il 12 e 13 settembre sull’Altopiano di Brentonico); il lavoro della Commissione Sat “Montagna per Tutti”, che promuove incontri e convegni (a novembre a Riva del Garda si terrà il Convegno nazionale di Montagnaterapia); il Circuito Sat Corsa in Montagna arrivato quest’anno alla 26a edizione.

Il 2026 rappresenta quindi un passaggio non solo simbolico ma operativo, con una programmazione che mette in relazione tutela ambientale, inclusione sociale e partecipazione attiva. C.L.













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