Austria

Morta di freddo sul Grossglockner, il compagno accusato di omicidio colposo

L'uomo, identificato dai media austriaci come Thomas P., nega le accuse e il suo avvocato, Kurt Jelinek, ha descritto la morte della donna come "un tragico incidente"



INNSBRUCK. A più di un anno dalla morte per assideramento di una donna di 33 anni sulla montagna più alta dell'Austria, domani, 19 febbraio, il suo fidanzato sarà processato con l'accusa di omicidio colposo. La donna, Kerstin G., morì di ipotermia durante un'escursione al Grossglockner.

Il suo fidanzato è accusato di averla lasciata senza protezione ed esausta vicino alla vetta, in condizioni di tempesta, nelle prime ore del 19 gennaio 2025, mentre cercava aiuto. Lo scrive la Bbc.

Il processo ha suscitato interesse e dibattito, non solo in Austria, ma anche in comunità di alpinisti anche oltre i suoi confini del Paese. Secondo i pubblici ministeri l'uomo, in quanto scalatore più esperto, era "la guida responsabile dell'escursione" e non è tornato indietro né ha chiamato i soccorsi in tempo per aiutare la sua ragazza.

L'uomo, identificato dai media austriaci come Thomas P., nega le accuse e il suo avvocato, Kurt Jelinek, ha descritto la morte della donna come "un tragico incidente".













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