È ancora Bayern, ma Brunico applaude un’Aquila in crescita
In Val Pusteria terza sconfitta per la squadra di Buscaglia, protagonista però di un’ottima rimonta
BRUNICO. Tre sconfitte su tre per la Dolomiti Energia, che in questo precampionato continua a migliorare di partita in partita ma fatica a raccogliere un risultato positivo. Tante sono però le note soddisfacenti della serata altoatesina, a cominciare dal pubblico caldo e appassionato di Brunico (superiore alle 250 unità) che ha sostenuto tanto il Bayern quanto l’Aquila.
«Siamo qui a Brunico sia per un motivo logistico che pratico – ci ha spiegato nel prepartita Salvatore Trainotti – Considerato che il Bayern ha soggiornato in Val Pusteria nell’ultima parte del suo ritiro, abbiamo voluto cogliere l’occasione di radicarci ulteriormente sull’intero territorio regionale. La Dolomiti Energia aspira ad essere la squadra di un’intera regione e non solamente di Trento». Oltre al fattore pubblico, particolare soddisfazione hanno destato i segnali di miglioramento degli aquilotti. La Dolomiti Energia ha infatti mostrato un’eccellente solidità e compattezza nella prima mezz’ora di gioco, finendo però per pagare dazio negli ultimi dieci minuti di gara. Nulla va comunque rimproverato ai ragazzi di Buscaglia, che hanno dimostrato di potersela giocare alla pari con una corazzata come il Bayern.
Aquila in campo con l’ormai consueto quintetto Forray, Sanders, Lockett, Baldi Rossi, Lechthaler e, sempre come da consuetudine, è Jamarr Sanders a griffare il primo assalto dei trentini. Tra le fila bavaresi l’ala Savanovic e il centro Bryant dimostrano però di essere di un’altra categoria: 5 punti a testa per i due biancorossi e bavaresi avanti per 10 a 6 dopo 5’. Buscaglia inizia a ruotare i suoi giocatori, ma nemmeno i nuovi entrati riescono a sovvertire le sorti del match. Diego Flaccadori soffre troppo in difesa il playmaker avversario Taylor, che porta dapprima i suoi sul +11 e smazza poi l’assist per il canestro del 23 a 12 di fine primo quarto. Dopo 2’ di riposo la Dolomiti Energia rientra in campo con tutto un altro piglio. Sutton sfrutta spesso e volentieri il miss match con Thompson e, nonostante un eccessivo nervosismo, riesce a portare i suoi fino al 27 a 22 del 15°. Forray e compagni sembrano aver finalmente ingranato marcia: con un altro parziale di 9 a 2 si arrampicano fino al -1 del 18° e grazie a 3 liberi consecutivi del solito Sutton (10 viaggi in lunetta per lui nel solo secondo quarto con il 50% di realizzazione) impattano la partita. I tiri valevoli per il definitivo sorpasso aquilotto si spengono però sul ferro e il Bayern rientra negli spogliatoi avanti per 37 a 36.
Dopo un finale di secondo quarto incandescente, le mani dei trentini si raffreddano nella ripresa. Il Bayern ne approfitta per scappare sul +8, ma è ancora Sutton con una schiacciata di pura potenza a risuonare la carica. Il pareggio arriva puntuale al 25° (44 a 44), mentre il fatidico sorpasso si concretizza due minuti più tardi grazie a 5 punti consecutivi di Sanders (48 a 49). Una volta messa la freccia l’Aquila non si ferma più, e chiude il terzo parziale avanti per 58 a 51.
L’avvio di ultimo quarto degli aquilotti è però da incubo. L’eccessiva stanchezza di alcuni elementi e i problemi di falli di Lechthaler inducono Buscaglia a schierare un quintetto giovanissimo con Flaccadori, Löfberg e un comunque positivo Bertocchi. Il Bayern rientra in un attimo fino al -1 (57 a 58 al 32°) e, dopo una fase di studio, sferra il break decisivo a metà periodo. Il 62 pari del 35° si tramuta nel 68 a 64 del 37°. Negli ultimi minuti il cuore di Forray non basta e sull’errore di Lechthaler si spengono le esigue speranze trentine. 78 a 72 il punteggio finale, con 15 punti per Lockett e 14 per Sutton.
©RIPRODUZIONE RISERVATA