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Terremoti: Filippine, nuova scossa, magnitudo 6,3

(ANSA) - ROMA, 23 APR - Una nuova forte scossa di terremoto, di magnitudo 6,3, ha colpito oggi le Filippine dopo quella di ieri che ha provocato almeno 11 morti: oggi il sisma è stato registrato nel centro del Paese, 13 km a est di Tutubigan, ad una profondità di 70,2 km. Lo rende noto l'Istituto geofisico americano (Usgs). Per ora non si hanno notizie di danni o vittime. Il sisma di ieri aveva colpito il nord del Paese con una magnitudo di 6,1 (sempre secondo l'Usgs).

Sri Lanka: Papa, tutti condannino questi atti disumani

(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 22 APR - "Vorrei esprimere nuovamente la mia fraterna vicinanza al popolo dello Sri Lanka. Sono molto vicino al cardinale Malcolm Ranjith Patabendige e a tutta la Chiesa di Colombo. Prego per le numerosissime vittime" e invito a "non esitare a dare tutto l'aiuto necessario. Auspico altrettanto che tutti condannino questi atti terroristici disumani e mai giustificabili". Lo ha detto il Papa al Regina Coeli. (ANSA).

Sri Lanka: bilancio attacchi sale a 290 morti

(ANSA-AP) - COLOMBO, 22 APR - E' salito ad almeno 290 morti il bilancio degli attentati esplosivi di ieri contro chiese e hotel in Sri Lanka. Lo rende noto oggi la polizia. Il portavoce della polizia Ruwan Gunasekara ha detto che oltre 500 persone sono rimaste ferite. Le nove esplosioni di ieri in chiese e hotel di lusso sono le violenze più letali nello Sri Lanka dalla fine della ventennale guerra civile nel 2009. (ANSA).

TERRORISMO

Attentati in Sri Lanka: centinaia di morti

E' salito ad almeno 207 morti e oltre 500 feriti il bilancio delle esplosioni simultanee che hanno colpito oggi chiese e hotel dello Sri Lanka: lo riporta il quotidiano degli Emirati Khaleej Times. Tra le vittime ci sono anche 35 stranieri. "L'Unità di crisi della Farnesina è al lavoro per effettuare verifiche", si apprende da fonti del ministero degli Esteri. Intanto il presidente dello Sri Lanka, Maithripala Sirisena, ha invitato la popolazione alla calma e a collaborare con le autorità nelle indagini sugli attentati. Il premier Ranil Wickremesinghe ha convocato un consiglio dei ministri di emergenza ed ha "condannato con forza" gli attacchi, un "tentativo ben coordinato di creare morti, caos e anarchia", sottolinea il ministro delle Finanze del Paese, Mangala Samaraweera.

Sri Lanka: Papa, dolore violenza crudele

(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 21 APR - "Ho appreso con tristezza e dolore la notizia dei gravi attentati che, proprio oggi, giorno di Pasqua, hanno portato lutto e dolore in alcune chiese e altri luoghi di ritrovo dello Sri Lanka. Desidero manifestare la mia affettuosa vicinanza alla comunità cristiana, colpita mentre era raccolta in preghiera, e a tutte le vittime di così crudele violenza. Affido al Signore quanti sono tragicamente scomparsi e prego per i feriti e tutti coloro che soffrono a causa di questo drammatico evento". Così il Papa nel messaggio di Pasqua.

Gilet gialli, scontri a Parigi

ANSA) - PARIGI, 20 APR - Scontri a Parigi fra casseur e polizia mentre il corteo dei gilet gialli sta raggiungendo Place de la Republique. Cassonetti e materiale di cantiere sono stati dati alle fiamme, auto danneggiate e oggetti lanciati contro gli agenti, che hanno risposto con lacrimogeni. Le tensioni sono esplose sul boulevard Richard Lenoir, non lontano dalla Bastiglia. Sono decine gli scooter dati alle fiamme e gettati al centro del boulevard Richard Lenoir e della rue du Faubourg du Temple. Gli agenti hanno fatto uso di granate assordanti per sgomberare gruppi di black bloc che avevano messo un furgone di traverso per impedire ai pompieri di accedere ai focolai di incendio. L'aria è diventata irrespirabile in tutto il quartiere per la gran quantità di gas lacrimogeni e per il denso fumo nero che si alza dai veicoli in fiamme.

Scontri in Irlanda del Nord, muore una giornalista

(ANSA) - ROMA, 19 APR - Si chiamava Lyra McKee la giornalista uccisa ieri sera a Londonderry durante scontri tra dimostranti - appartenenti secondo alcuni a gruppi di dissidenti repubblicani - e la polizia dell'Irlanda del Nord. Secondo quanto riportano i media britannici, le proteste sarebbero cominciate in seguito alla perquisizione di una casa da parte di un gran numero di agenti. Gli scontri, commenta il Guardian, giungono alla vigilia del fine settimana di Pasqua, periodo in cui i repubblicani celebrano l'anniversario della Rivolta di Pasqua del 1916 ed i dissidenti organizzano dimostrazioni in strada. McKee, secondo una giornalista che si trovava sul posto, era accanto ad una Land Rover della polizia quando è stata raggiunta dai colpi di arma da fuoco, che secondo un altro testimone oculare sarebbero stati sparati da una persona dal volto coperto che sparava contro i mezzi degli agenti. Durante le proteste bombe Molotov sono state lanciate contro la polizia ed alcune auto sono state incendiate.(ANSA).

Greta, in piazza per le nostre speranze

(ANSA) - ROMA, 18 APR - "Tanta gente importante si congratula con me, ma non so di che cosa si congratuli. Milioni di studenti sono andati in sciopero per il clima, e nulla è cambiato, le emissioni continuano come prima. E allora perchè queste persone importanti si congratulano con me? Noi siamo scesi in piazza non per farci i selfie, ma perchè vogliamo che voi agiate. Lo facciamo per reimpossessarci dei nostri sogni e delle nostre speranze". Lo ha detto stamani a Roma Greta Thunberg nel suo intervento a un convegno al Senato sul clima. (ANSA).

Iran: Rohani, Usa arrabbiati contro chi non obbedisce

(ANSA) - ISTANBUL, 18 APR - "Gli Stati Uniti sono arrabbiati con tutte le forze che non obbediscono, non sono sotto il loro controllo e impediscono loro di raggiungere gli scopi che si sono prefissati nella regione", come nel caso della "resistenza della nazione iraniana e delle sue forze armate". Lo ha detto il presidente iraniano Hassan Rohani, partecipando a una cerimonia a Teheran in occasione della Giornata nazionale delle forze armate. "I grandi poteri, e in particolari gli Usa e i sionisti, non vogliono stabilità, unità, sicurezza e fraternità nella regione", ha aggiunto Rohani, ringraziando le forze armate di Teheran che "negli ultimi 40 anni sono sempre state al fianco della nazione iraniana e della rivoluzione islamica, sacrificandosi per garantire l'integrità territoriale e l'indipendenza dell'Iran". Il presidente iraniano è quindi tornato a condannare l'inserimento dei Pasdaran nella lista nera Usa delle organizzazioni terroristiche: "I nostri nemici pensano che le Guardie della rivoluzione siano solo una parte dell'esercito ma si sbagliano e devono sapere che sono presenti in tutto l'Iran e che la nazione iraniana le considera parte di sé. (ANSA).