La sfida dei giovani per il volontariato trentino
L'assemblea del Centro servizi ha fatto il punto su un mondo in grande movimento
L'assemblea del Centro servizi ha fatto il punto su un mondo in grande movimento
L’Italia, in gran segreto, ha intavolato negoziati con i paesi dell’Intesa. Dalla proclamata neutralità, si prepara la guerra contro l’alleato austriaco. In Trentino, la pubblicazione di una lettera dal fronte fa grande scalpore, mentre la lista dei caduti si allunga.
Il punto della situazione a metà giormata: nelle ultime ore caduti mediamente tra i 30 e gli 80 mm di pioggia. Numerose le strade chiuse per smottamenti o allagamenti
IN CITTÀ Albero sradicato piomba sulle auto
Riconfermati nel Consiglio il vice, Fabio Chiodega (Pro Loco Bolbeno) e Claudia Lenarduzzi (Pro Loco Aldeno). Entrano: Sebastiano Matteotti (Pro Loco Sant’Antonio Dro), Martina Inama (Pro Loco Taio), Edoardo Agostini (Pro Loco Capriana) e Giacomo Nicoletti (Pro Loco Borgo Valsugana).
L’Austria non nutre grande fiducia nell’alleato italiano. L’ufficio informazioni militari di Roma ha organizzato una cellula in Trentino, affidata a Tullio Marchetti, di Bolbeno. Il levicense Giuseppe Colpi ne sarà protagonista.
Le statistiche: in media ogni pensione ammonta a 15.804 euro, per una spesa complessiva di oltre 3 miliardi di euro
Nell’arco di 48 ore sono caduti in media dai 60 agli 80 mm di pioggia, con punte superiori ai 100 mm in molte località
L’assemblea dell’Associazione: le strutture sono più di 500: una storia di successo lunga mezzo secolo
La guerra infuria in Europa, gli uomini tra i 16 e i 50 anni sono al fronte, mentre l’Italia fa i conti con una disoccupazione crescente. In Trentino, come altrove, si dibatte sulla neutralità italiana, criticata dagli “energumeni della parola”. Tra le voci più sonore, quella della fazione che si batte per la “redenzione”, la liberazione dal giogo austriaco.
I successi francesi, che hanno fermato i tedeschi sulla Marna, spingono Roma verso l’ingresso nel conflitto. Non al fianco degli alleati della Triplice, ma contro di essi, e contro l’Austria in particolare. Nessuno sembra rendersi conto di cosa è diventata la guerra moderna, una guerra di logoramento che divora senza sosta materiali, mezzi e, soprattutto, vite umane.