LA POLEMICA

Voli di lusso sulle dolomiti con jet militare: il Wwf protesta

Prezzi dai 4.500 a oltre 6.300 euro per un volo di meno di un’ora sopra le montagne patrimonio Unesco. L’associazione: “Solleva questioni di natura ambientale e legale”



BOLZANO. Sorvolare, anche a bassa quota, le dolomiti a bordo di un jet militare decollando dall’aeroporto di Bolzano. Il tutto con numerose manovre acrobatiche. Un’esperienza della durata di meno di un’ora (da 30 a 45 minuti) con un prezzo che va dai 4.500 euro dell’opzione più breve ai 6.300 della seconda. E’ l’offerta pubblicizzata dalla “Mig-Flug” che ha scatenato le proteste del Wwf Trentino.

“Apprendiamo con stupore la notizia di una società che propone su internet esperienze aeree di lusso con un jet di tipo militare per sorvolare le Dolomiti, uno dei patrimoni naturali più preziosi del nostro Paese e dell'intero pianeta - si legge nella nota dell’associazione -. Riteniamo che questa iniziativa sollevi molteplici questioni di natura ambientale e legale”.

Gli ambientalisti proseguono spiegando che “Per il jet militare in questione, l’L-39 Albatros, viene indicato un consumo di 380 litri di cherosene l’ora, che equivalgono a circa 1.000 kg di C02 emessi in atmosfera”, ovvero secondo il Wwfil consumo elettrico di una casa per un anno”. Si legge inoltre che “le Dolomiti sono un patrimonio dell’Unesco, riconosciuto per la loro straordinaria bellezza naturale e per il loro valore culturale. Sorvolare queste montagne con jet rumorosi e inquinanti significa non solo deturpare un ambiente fragile, ma anche compromettere l'esperienza di chi cerca in quei luoghi pace, silenzio e un contatto autentico con la natura. Questo tipo di turismo elitario è in netto contrasto con i principi di sostenibilità e rispetto che dovrebbero guidare lo sviluppo del settore turistico”.

L’associazione conclude spiegando che “è fondamentale tutelare il nostro patrimonio naturale e culturale, promuovendo un turismo sostenibile e rispettoso dell'ambiente e dei valori umani”.













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