Traffico eccessivo in montagna, al Gran Paradiso numero chiuso sul Nivolet
Dopo il test di luglio, in agosto confermato il sistema che limita l'accesso giornaliero a 350 veicoli motorizzati: obbligatori la prenotazione con la NivoletCard (10 euro). Un varco di videosorveglianza verifica i passaggi abusivi. Un sistema replicabile sui passi dolomitici in attesa di soluzioni?
DOLOMITI Allarme motori sfrenati e gare non autorizzate sui passi
Da questo mese, accesso limitato per chi va in auto o in moto in uno dei luoghi più affascinanti dell'arco alpino, il colle del Nivolet (quota 2.641), in Piemonte al confine con la valle d'Aosta, nel parco nazionale del Gran Paradiso.
Una situazione che può ricordare quella dei passi dolomitici, che da decenni restano in attesa di una regolamentazione stagionale dei flussi a motore, che sia la chiusura totale per fasce orarie, il numero chiuso o altro: niente, nel frattempo molti valichi sono il "paradiso" di chi sfreccia rombante su moto o vetture, alimentando un fenomeno molesto tra le vette patrimonio Unesco.
Ma torniamo al Nivolet: lo stesso parco del Gran Paradiso spiega che in seguito all’esito favorevole del test di sabato 26 e domenica 27 luglio, ha preso il via la nuova regolamentazione sperimentale della strada provinciale 50 del Colle del Nivolet, con l’erogazione della NivoletCard e la limitazione dell’accesso all’ultimo tratto della strada a 350 veicoli al giorno.
«In base all’accordo - si legge - stipulato tra il Parco Nazionale Gran Paradiso, la Città Metropolitana di Torino, la Regione Autonoma Valle d’Aosta ed i Comuni di Ceresole Reale e di Valsavarenche, da sabato 2 a domenica 31 agosto sarà attivo il sistema di telecamere installato sulla strada in località Serrù.
Il varco automatico controllerà in tempo reale le targhe dei mezzi in transito, confrontandole con l’elenco delle prenotazioni: non verranno posizionate barriere fisiche, ma il corpo di sorveglianza del Parco potrà intervenire in caso di accessi non autorizzati.
La prenotazione della NivoletCard può essere effettuata sul sito www.pngp.it/nivolet al costo di 10 euro. Registrando il proprio veicolo (ad esempio auto, motociclo o motoveicolo) si può prenotare l’accesso fino al raggiungimento del limite giornaliero di 350 unità.
Sul medesimo portale sono consultabili tutte le istruzioni e le informazioni pratiche. La prenotazione, e il pagamento mediante PagoPA, possono essere fatti ovunque ci sia copertura di rete. Il consiglio è di verificare la disponibilità di posti e assicurarsi la prenotazione prima di intraprendere la salita verso il Serrù, anche per evitare possibili problemi di connessione sul posto.
La NivoletCard non solo consentirà ai prenotati di accedere e parcheggiare lungo la SP50, ma offrirà a tutti i visitatori una serie di servizi per una fruizione più consapevole dell’area, quali visite guidate e materiali informativi.
Per chi preferisse lasciare l’auto a valle, resta attivo fino a fine agosto il servizio navetta gratuito, sponsorizzato dal Parco e dal Comune di Ceresole Reale, con corse da Locana e da Ceresole.
È inoltre disponibile una raccolta di risposte specifiche alle domande frequenti».