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Torna la sfida della Dolomiti Rescue Race (senza sorvoli in elicottero)

Il 3 ottobre, in Cadore, la manifestazione per i componenti dei corpi di soccorso alpino: in programma prove tecniche e di resistenza, in un percorso sulle pendici dell'Antelao. Annullata invece l'iniziativa collaterale "Helitour Dolomiti Rescue Race", oggetto anche di critiche sui social, che prevedeva per 50 ospiti la possibilità di sbarcare all’attacco di un sentiero attrezzato



Si terrà venerdì 3 ottobre, alle 18.30, a Pieve di Cadore (al Museo dell'occhiale) la presentazione ufficiale della ormai tradizionale Dolomiti Rescue Race, manifestazione internazionale riservata ai componenti dei corpi di soccorso alpino di tutto il mondo: in programma sia prove tecniche sia di resistenza su percorsi alpini. 

Quella che si terrà sabato 4 ottobre sarà la quindicesima edizione: 2.200 metri di dislivello per 17 chilometri da superare al pari dell'intervento di soccorso di una squadra a piedi, con equipaggiamento personale per muoversi in sicurezza e corde da 60 metri per il gruppo.

Gli organizzatori hanno comunicato sui social il 27 settembre scorso che invece è stato annullato «per motivi organizzativi» l'annunciato evento collaterale «Helitour Dolomiti Rescue Race». Era stato lanciato alcuni giorni prima come l'opportunità, il giorno della gara, di «sorvolare le pendici del monte Antelao e il percorso della gara, con la possibilità di sbarcare nelle vicinanze dell’attacco e percorrere il sentiero attrezzato Urbano Tabacchi». I posti erano limitati a cinquanta e il costo indicato era di cento euro pro capite.

Nei giorni scorsi l'iniziativa dei sorvoli annunciata dall'organizzazione non aveva mancato, peraltro, di sollevare diversi commenti critici, anche nell'ambiente dei soccorritori stessi. Si tratta, come noto, di un tema molto delicato e oggetto di varie campagne contro questa pratica turistica invasiva sulle Dolomiti.

Ma torniamo alla gara: è organizzata dalla stazione del Soccorso alpino di Pieve di Cadore, con il supporto della seconda Delegazione Dolomiti Bellunesi e del Soccorso alpino e speleologico Veneto. Le squadre contano quattro componenti ciascuna e sono dotate di materiale tecnico individuale e di gruppo.  

Parteciperanno almeno 56 team, provenienti da tutta Italia (ci si potrà iscrivere fino al giorno stesso della gara) e da 5 altre nazioni: Repubblica Ceca, Romania, Austria, Slovenia, Croazia.

«L'evento - scrivono gli organizzatori - è diventato a tutti gli effetti un momento di scambio, di nascita di amicizie, di gemellaggio tra persone accomunate dagli stessi spirito e ideali.

La partenza è da Praciadelan, nel comune di Calalzo di Cadore, con dislivello positivo di 1.230 metri, di cui 250 metri di cresta rocciosa esposta, ma idoneamente attrezzata.

La discesa si effettua con calata in corda doppia di sessanta metri fino al sentiero che, con dislivello negativo di 1100 metri, conduce al fondo valle. Prima dell’arrivo nella centralissima piazza Tiziano a Pieve di Cadore, ogni squadra deve assemblare la propria barella e tagliare il traguardo trasportandola.

L’intero percorso si sviluppa sulle pendici del Re delle Dolomiti: il monte Antelao. Lo scenario del gruppo delle Marmarole e degli Spalti di Toro fanno da cornice all’appassionante gara.

Questa manifestazione è nata con lo scopo di incontrarsi e confrontarsi, di stringere amicizia con tutti i componenti del Soccorso alpino d’Italia e del mondo, in un contesto diverso da quello operativo d’intervento o addestramento.

Non solo quindi un evento meramente sportivo, ma l’occasione per condividere con le proprie famiglie e amici una giornata di spensieratezza con lo spirito che contraddistingue ogni soccorritore. 

La cittadinanza è invitata a partecipare e a fare il tifo per le squadre in arrivo al traguardo in piazza Tiziano, nonché al pranzo e successive premiazioni che si terranno dalle 12 nella tensostruttura di piazza dei Martiri della Libertà». 

L’evento ha il patrocinio dei Comuni di Pieve di Cadore e di Calalzo di Cadore, nonché del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico.

Nella foto, edizioni passate della gara, credits: Dolomiti Rescue Race.













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