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Sci: Garavaglia, la riapertura vale 10 miliardi

Il ministro al turismo: “Mi auguro si parta in serenità, servono grinta e entusiasmo”



MODENA. "Mi auguro che si apra in serenità il 4 dicembre. Poi se qualcuno vorrà aprire prima, bontà sua. L'importante è che si torni a sciare".

Lo ha detto il ministro per il Turismo Massimo Garavaglia, a margine di Ski Pass, la fiera degli sport invernali in corso a Modena.

"Ho visto quello che serviva, entusiasmo. Noi abbiamo bisogno di entusiasmo, grinta, quella che hanno gli operatori, gli investitori, gli imprenditori, perché non è stato un periodo semplice, però guardiamo al futuro con serenità", ha detto parlando della ripresa dello sci.

Lo stop dello scorso anno, significa "che abbiamo perso 10 miliardi, tenendo chiusa la montagna". Quindi "se si riparte, abbiamo di nuovo dieci miliardi di Pil, quindi è molto importante".

Questo "l'accompagniamo con regole, in serenità. Sappiamo che si ritorna a sciare con regole condivise, che ci siamo dati con gli operatori e guardiamo al futuro". 

Il ministro  è stato l'ospite dell'incontro pubblico sulla ripartenza della montagna che ha aperto la seconda giornata di Skipass a ModenaFiere. Alla presenza del Presidente Fisi Flavio Roda e del Presidente Anef Valeria Ghezzi, il Ministro ha illustrato il nuovo decreto turismo contenuto nel PNRR, destinato a mettere a disposizione delle strutture turistiche la cifra di 2,4 miliardi diretti, che diventano quasi 7 miliardi con la leva finanziaria.

"Si torna finalmente a respirare un clima di entusiasmo e voglia di ricominciare - ha dichiarato il Ministro Garavaglia -. E' una novità che ci sia stata una forte attenzione nel mondo della montagna. Era necessario cambiare l'atteggiamento e lo abbiamo fatto, nella legge di bilancio c'è un fondo dedicato alla montagna, si è capito finalmente che la montagna è fondamentale per l'intero sistema Paese. Ci siamo chiesti come migliorare, c'è una fetta importante per tutto il settore, un fondo di 500 milioni che con l'effetto leva finanziaria diventano 1,5 miliardi e ora c'è un fondo per il sostegno dello sviluppo turistico sostenibile, necessario per trovare un sistema ad esempio per limitare i costi derivanti dai costi energetici. In legge di bilancio è previsto pure un fondo per lo sviluppo dei piccoli centri di montagna, per evitare che si spopolino".













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