il caso

Pista di skiroll a Pinzolo, ruspe al lavoro. Coppola: «Un altro sfregio alla montagna»

Intervento da 500 mila euro. La consigliera verde: «Il valore del Trentino è dato da una natura incontaminata»



TRENTO. Le ruspe sono entrate in funzione a Pinzolo per realizzare la nuova pista di skiroll. Un intervento dal costo di mezzo milione di euro, finanziato per il 75% dalla Provincia e per la parte restante dal Comune di Pinzolo.

E la polemica sull’uso del territorio è riesplosa.

All’attacco la consigliera provinciale verde Lucia Coppola: «Continua l' uso improprio della nostra preziosa montagna trentina con la nuova pista di skiroll a Pinzolo, dove i potenti escavatori hanno iniziato la deturpazione di boschi e terreni agricoli. Un altro assurdo esempio di come piegare ad uso commerciale il patrimonio naturale che le generazioni che ci hanno preceduto ci hanno consegnato, dato in prestito, per restituirlo a figli e nipoti. Alle generazioni future».

Per la consigliera «ancora non si capisce che il più grande valore ambientale, ecologico e pure economico del Trentino è costituito da una natura incontaminata, da vivere con lentezza, ascoltandone il respiro e il messaggio di sostenibilità e rispetto. Niente contro le piste da skiroll, ma nei luoghi deputati».

Invece- conclude Coppol – «la nostra Provincia, in controtendenza con quanto avviene nel resto d' Europa, insiste nel deturpare e sconvolgere delicati equilibri. Certo non un bel modo per spendere 500 mila euro di soldi pubblici, comunali in gran parte ma anche provinciali».













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