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Passo Fedaia, strada riaperta dopo lo stop per il pericolo valanghe

Meteotrentino: il pericolo di valanghe resta marcato (grado 3)



TRENTO. E’ stata riaperta nel primo pomeriggio di oggi (26 gennaio) la statale 641 del Passo Fedaia nel tratto lungo il lago tra la diga e il passo. La circolazione era stata interrotta a causa del rischio valanghe. 

La neve fresca caduta nei giorni scorsi, accompagnata dal forte vento, aveva determinato accumuli anche di grandi dimensioni rendendo instabile il manto nevoso con il rischio elevato di distacchi.

Secondo il bollettino di Meteotrentino il pericolo di valanghe rimane comunque marcato grado 3, anche se con una tendenza in diminuzione: «Con neve fresca e vento in parte forte si sono formati accumuli di neve ventata in parte di grandi dimensioni. I nuovi accumuli di neve ventata e quelli meno recenti possono subire un distacco in seguito al passaggio di un singolo appassionato di sport invernali a tutte le esposizioni, soprattutto in prossimità del limite del bosco e al di sopra del limite del bosco. Questi punti pericolosi sono in parte innevati. Le valanghe sono per lo più di dimensioni medie. Inoltre, le valanghe possono anche subire un distacco negli strati più profondi. Tali punti pericolosi si trovano sui pendii ripidi e poco frequentati ombreggiati al di sopra dei 2200 metri circa come pure sui pendii soleggiati ripidi al di sopra dei 2500 m circa. Sfavorevoli sono principalmente i punti di passaggio da poca a molta neve. Le escursioni e le discese fuori pista richiedono una prudente scelta dell'itinerario».

 













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