"Orme", a passo lento per riscoprire la natura sulla Paganella
"Il sentiero come metafora della vita" è il tema della ottava edizione del festival che torna dal 5 al 14 settembre a Fai, con la Desmontegada come gran finale. «Un viaggio collettivo tra i sentieri e i boschi del territorio, per riscoprire il valore del camminare come gesto simbolico e trasformativo, con attività pensate per coinvolgere persone di tutte le età»
«John Muir diceva: “in ogni passeggiata nella natura, l’uomo riceve molto di più di quello che cerca”. Da questa idea nasce Festival Orme: un evento unico che si svolge interamente sui sentieri di Fai della Paganella e che porta nel bosco la musica, i sapori, il teatro, l’arte e molto altro. È un progetto dedicato al camminare a passo lento, riscoprendo la natura, la cultura e quelle emozioni che spesso si ritrovano solamente allontanandosi dalla frenesia della quotidianità.
Un’occasione per riprendersi i propri spazi, per riscoprire la natura, per entrare nuovamente in contatto con l’uomo, per respirare».
Così gli organizzatori descrivono il festival "Orme", che torna dal 5 al 14 settembre a Fai della Paganella: dieci giorni di cammino, cultura, natura e incontri tra le montagne del Trentino.
«L’appuntamento - aggiungono - ogni anno invita a vivere la montagna in modo nuovo, trasformandola in uno spazio di ascolto, scoperta e connessione autentica con sé stessi, con gli altri e con la natura.
Il festival proporrà un viaggio collettivo tra i sentieri e i boschi del territorio, per riscoprire il valore del camminare come gesto simbolico e trasformativo, con attività pensate per coinvolgere persone di tutte le età.
Il tema di questa ottava edizione – “Il sentiero come metafora della vita” – sarà chiave di lettura e filo conduttore dell’intero programma, evocando le molteplici sfumature dell’esperienza umana attraverso il rapporto con la natura.
Le giornate si articoleranno in esperienze all’aria aperta, camminate, riflessioni, laboratori e incontri, in un intreccio costante tra paesaggio, emozioni e pensiero. Una spinta a rallentare, a ritrovare un ritmo diverso, a lasciarsi sorprendere.
Un programma fitto e ricco che prevederà anche momenti evocativi come il Sound Sunrise, un trekking musicale all’alba, e camminate al tramonto dove parole e suoni si fondono con la bellezza del paesaggio.
La chiusura, come da tradizione, sarà poi affidata alla Desmontegada, la suggestiva sfilata del bestiame di ritorno dall’alpeggio, un momento carico di significati che celebra la relazione tra uomo, montagna e natura, chiudendo simbolicamente il cerchio di un’esperienza immersiva e intensa.
Orme non è solo un festival, ma un’occasione per respirare e riscoprire il senso del cammino da vivere con zaino in spalla, scarponi ai piedi e cuore aperto», concludono gli organizzatori.
[Foto dal sito del festival]