le ricerche

Marmolada, il numero per segnalare eventuali mancati rientri

Attivo 24 ore su 24 è dedicato a famigliari e amici di chi aveva in programma un'escursione nella zona interessata al distacco: il numero è 0461-495272



TRENTOSono proseguite nella notte, con il supporto dei droni dei Vigili del fuoco e del Soccorso Alpino, i sopralluoghi della Protezione civile del Trentino sull’area interessata dal distacco del seracco della calotta di Punta Rocca sulla Marmolada, ad una quota di 3.200 metri. Le vittime accertate finora sono 6. In corso le operazioni di riconoscimento.

Per segnalazioni o richieste di informazioni - esclusivamente da parte di familiari di eventuali persone disperse - la Provincia autonoma di Trento ha attivato il numero di telefono 0461.495272 (gli operatori rispondono 24 ore su 24).

“Questa è una giornata di lutto per il Trentino. Oggi è accaduta una tragedia che nessuno era in grado di prevedere. Ringraziamo gli uomini e le donne della Protezione civile, scesi in campo per le operazioni di ricerca e soccorso impegnati in queste difficile ore. Alla luce dei pericoli legati ad eventuali nuovi distacchi, la nostra priorità è tutelare la loro incolumità” sono state le parole del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, affiancato dal dirigente generale del Dipartimento protezione civile Raffaele De Col, intervenuti in serata nel corso di un incontro con la stampa presso la sala operativa allestita a Canazei presso la caserma dei vigili del fuoco volontari, sede anche del Soccorso alpino.

Il presidente Fugatti ha seguito la situazione sul posto sin dai primi momenti, nel primo pomeriggio di ieri, 3 luglio. mantenendosi in contatto con il premier Mario Draghi, la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e il capo della Protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio, oltre che con i presidenti della Provincia autonoma di Trento Arno Kompatscher e della Regione Veneto Luca Zaia.

I feriti che attualmente sono ricoverati negli ospedali di Trento, Bolzano, Belluno e Treviso sono 8, di cui due versano in gravi condizioni.

Sono in corso le verifiche per identificare i proprietari delle 16 auto che attualmente si trovano nei parcheggi situati nei pressi dei sentieri di accesso all’area.













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