L'escursionismo accessibile e inclusivo è possibile: il nuovo manuale del Cai
Fresco di stampa il volume scritto da Pietro Scidurlo e dalla struttura operativa di accompagnamento solidale. «Suggerisce buone pratiche e dimostra che conciliare fruizione e tutela si può, con soluzioni mirate e integrate nell'ambiente. Ma propone anche una riflessione culturale sul significato profondo dell’apertura della montagna a tutti»
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Avvicinarsi alla montagna come spazio di incontro, e non solo come meta da raggiungere: è questo il punto di partenza di “Escursionismo e accessibilità”, il nuovo volume di Cai Edizioni nella collana I Manuali.
Disponibile in libreria, nei principali e-store online e sul CaiStore, il manuale, si legge in un comunicato del Club alpino italiano, «affronta per la prima volta in modo sistematico il tema delle barriere fisiche e culturali che impediscono a molte persone di vivere l’esperienza escursionistica, offrendo strumenti concreti per abbatterle».
Il volume è stato scritto da Pietro Scidurlo e dalla struttura operativa di accompagnamento solidale del Cai, poi per la realizzazione ci si è avvalsi della collaborazione con Terre di mezzo editore.
«Il manuale - scrive ancora il Cai - propone buone pratiche per l’autonomia e l’accompagnamento all’aria aperta, con un glossario di “parole preziose”.
Accompagna il lettore in un percorso che unisce teoria, buone pratiche e riflessione culturale. Rendere l’escursionismo accessibile significa riconoscere un diritto e lavorare per progettare percorsi attenti ai bisogni di ogni persona e anche dell’ambiente.
Il volume mostra che conciliare fruizione e tutela è possibile attraverso soluzioni mirate – rampe, segnaletica adeguata, infrastrutture, itinerari differenziati – da integrarsi armoniosamente con l’ecosistema.
Accanto agli aspetti più operativi, il manuale propone una riflessione sul significato profondo dell’apertura della montagna a tutti.
In un contesto in cui l’inclusione è ancora troppo spesso intesa come eccezione piuttosto che norma, l’escursionismo accessibile diventa occasione per costruire una nuova cultura della condivisione degli spazi naturali.
Camminare insieme, con o senza disabilità, non è soltanto un’attività sportiva: è un modo per trasformare i limiti in occasione di dialogo, crescita personale e socializzazione.
Ugualmente importante è l’uso di un linguaggio corretto e consapevole: per questo il manuale si arricchisce di un ampio glossario di “parole preziose”, che attraversa sia l’ambito escursionistico sia quello medico-sanitario. Il volume si rivolge a operatori turistici in natura (progettisti di itinerari, gestori di strutture ricettive, accompagnatori) e ai frequentatori della montagna con disabilità di vario tipo».
Pietro Scidurlo (1978) ha trasformato la propria disabilità in forza e punto di vista privilegiato. Viaggiatore, esperto in accessibilità degli itinerari, autore per Terre di mezzo Editore e co-fondatore di Free Wheels – associazione che promuove il turismo accessibile – opera da anni per rendere i Cammini un’esperienza aperta a tutti. La sua comprovata esperienza sul campo è il motore di questo volume.
La struttura operativa di accompagnamento solidale del Cai nasce nel 2024 per promuovere l’inclusione attraverso la montagna. La sua missione è sviluppare approcci che trasformano l’esperienza dell’escursione in uno strumento di crescita personale, inclusione e socializzazione.