MONTAGNA

L'anno nero per le valanghe: nella stagione in corso 62 incidenti

Finora, quest'inverno, in Italia, sono state cento persone travolte, 33 i morti e 22 i feriti: in base ai dati dell'European Avalanche Warning System, l'Italia è il Paese europeo che conta più vittime. L'esperta Susanna Testi propone il 29 marzo un incontro gratuito di formazione online con la guida alpina Giulio Boschi e l'accompagnatore di media montagna Alberto Pozzolo

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In montagna torna la neve e torna l'allarme valanghe. Le abbondanti nevicate degli ultimi giorni sui settori alpini occidentali hanno causato nuove rotture del manto nevoso mettendo in forte pericolo sciatori ed escursionisti.

E il rialzo delle temperature, insieme a neve fresca e vento, potrebbe costituire un ulteriore fattore di rischio. In base ai dati dell'European Avalanche Warning System, nella stagione in corso, l'Italia è il Paese europeo che conta più vittime di valanga: per 62 incidenti registrati 100 persone sono state travolte, 22 persone ferite, 33 persone decedute.

Cresce allora l'esigenza di una corretta informazione e formazione per tutti gli appassionati della montagna invernale.

Per spiegare come affrontare le cime in sicurezza, con la dovuta cautela e la corretta preparazione, nasce l'evento online 'Sai davvero leggere il bollettino valanghe?', un incontro formativo online gratuito e aperto a tutti, in programma domenica 29 marzo alle 19. L'evento è organizzato da Susanna Testi, docente di Scienze motorie al liceo Borsellino e Falcone di Zagarolo e preparatrice fisica, la prima in Italia specializzata in coaching online per la montagna e ideatrice del metodo 'Resistenza Verticale', training tascabile per affrontare i dislivelli senza fatica e con più energia.

Durante la serata interverranno due professionisti della montagna: Giulio Boschi, guida alpina e maestro di alpinismo Uiagm, e Alberto Pozzolo, accompagnatore di media montagna del Collegio Guide alpine del Piemonte.

"In un momento in cui le condizioni nivologiche richiedono particolare attenzione, la conoscenza diventa il primo strumento di sicurezza - spiega Susanna Testi - Saper leggere correttamente il bollettino valanghe rappresenta una forma di prevenzione primaria e attiva, permette di valutare le condizioni oggettive del manto nevoso, pianificare itinerari sicuri ed evitare le aree critiche prima ancora di iniziare l'escursione, riducendo drasticamente il rischio di incidenti".













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