ALPI

Il ghiacciaio Aletsch spia della crisi climatica: sempre più sofferente e instabile

Oggi, 20 agosto, la Carovana dei ghiacciai di Legambiente ha diffuso i dati raccolti con i glaciologi svizzeri: urgente una governance europea per tutelare i giganti bianchi, da imitare il modello elvetico di gestione del rischio. Dal 23 al 26 agosto, la tappa in Alto Adige, sul ghiacciaio Ortles – Cevedale. Lanciata anche una petizione per chiedere azioni concrete

CLIMA Marmolada e Adamello: ghiacciai in coma irreversibile

TRENTO


Un oceano di ghiaccio in forte sofferenza, annerito ai lati e in regressione nonostante le ultime nevicate di luglio. Così si presenta il ghiacciaio Aletsch, il più grande delle Alpi, lungo oltre 20 chilometri stando alla Carovana dei ghiacciai 2025 di Legambiente, che ha raccolto i dati negli incontri con i glaciologi svizzeri e che diffonde oggi, 20 agosto, in occasione della prima tappa in Svizzera a Briga.

Dal 23 al 26 agosto, la tappa in Alto Adige, sul ghiacciaio Ortles – Cevedale.

Carovana dei ghiacciai è una campagna internazionale realizzata con il supporto scientifico del Comitato glaciologico italiano e in collaborazione con Cipra Italia. Un viaggio nel cuore dei ghiacciai per raccontarne il declino e per cercare nuove speranze: monitoraggi, escursioni, convegni e attività artistiche per accendere la consapevolezza e fermare la crisi climatica.

Lanciata anche una petizione cui si può aderire, per chiedere azioni concrete ai governi. Bisogna aumentare la consapevolezza sui drammatici rischi a cui i nostri territori sono esposti a causa dei mutamenti climatici. Lo scopo di Carovana dei ghiacciai è orientare i decisori politici verso scelte lungimiranti e concrete.

Per tornare al caso svizzero, dal 2000 al 2023, spiega la ong, l'Aletsch è arretrato in media di 40 metri l'anno (Glamos, rete di monitoraggio dei ghiacciai svizzeri), perdendo spessore soprattutto nella sua lingua terminale. A questo ritmo, senza sostanziali cambiamenti nel tasso di riscaldamento climatico, nel 2100 la lunghezza del ghiacciaio sarà più che dimezzata rispetto all'attuale, per ridursi a sole placche di ghiaccio alle quote più elevate in caso di incremento del riscaldamento (secondo i modelli RCP8.5).

Osservato speciale il ghiacciaio Aletsch "di anno in anno è sempre più fragile e instabile. Preoccupa anche la presenza di morene instabili, fratture aperte e deformazioni attive lungo i versanti soprastanti il ghiacciaio.

A pesare su tutto è l'accelerazione della crisi climatica, con un aumento delle temperature che si fa sentire anche sulle Alpi svizzere: qui, secondo il Servizio Climatico Federale Svizzero il riscaldamento medio dall'epoca pre-industriale ha raggiunto i 2,9 gradi centigradi, ossia il doppio della media globale".

Dall'Aletsch, Carovana dei ghiacciai, giunta alla sua sesta edizione, è tornata a ribadire "l'urgenza di politiche di mitigazione e di adattamento internazionali, una governance europea per tutelare i giganti bianchi accompagnata da un rigoroso monitoraggio europeo partendo proprio dall'esempio della gestione del rischio utilizzata in Svizzera".

«A causa del riscaldamento globale  ricorda la Carovana - i ghiacciai alpini si stanno riducendo a vista d’occhio. Entro 2050 tutti i corpi glaciali al di sotto dei 3500 metri di quota saranno scomparsi. Un fenomeno preoccupante che si sta verificando ovunque nel mondo.

Il rapido ritirarsi delle fronti glaciali non comporta solo perdita di paesaggi affascinanti e biodiversità ma equivale alla sparizione di importanti riserve di acqua dolce e di fondamentali servizi ecosistemici.

Inoltre il permafrost (il terreno perennemente ghiacciato), degradandosi causa instabilità sui versanti con pesanti rischi per le infrastrutture di alta quota».

Tappe della Carovana 2025

2 agosto:  Flash mob sull’Adamello

17/20 agosto: tappa in Svizzera sul ghiacciaio Aletsch, il più esteso delle Alpi

20/23 agosto: in Lombardia sul ghiacciaio della Ventina

23/26 agosto: in Alto Adige sul ghiacciaio Ortles – Cevedale

26/29 agosto: in Germania sul ghiaccio Zugspitze

30 agosto 2 settembre: in Piemonte sui ghiacciai della Bessanese e della Ciamarella













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