animali selvatici

Asino sbranato dal lupo a Sopramonte, il Wwf chiede al Comune di mappare le zone "sensibili"

L’associazione spinge sulla prevenzione: «La presenza del plantigrado  va trasformata da una presunta emergenza continua ad una prassi consolidata»



TRENTO. “Con dispiacere accogliamo la notizia della predazione ai danni di un asino nella frazione di Sopramonte, tuttavia l'avvicinarsi dell'orso a possibili fonti alimentari è un fenomeno da attendersi, che va gestito con la giusta attenzione e senza creare ingiustificati allarmismi”. Lo scrive in una  nota "Io Non Ho Paura del Lupo APS” – Associazione per il WWF Trentino.

“Anche se non occorre ribadirlo, la presenza dell'orso comporta inevitabilmente l'utilizzo di misure di protezione adeguate alla sua presenza, alle quali non possiamo fare a meno, anche in quei contesti che, seppur vicino alla città, hanno caratteristiche montane. Per questo come Associazioni vogliamo invitare ancora una volta il Comune di Trento ad impegnarsi in prima persona sul tema dei grandi carnivori, mappando ad esempio le piccole realtà domestiche che potrebbero beneficiare dei mezzi di prevenzione e ad impegnarsi per lo sviluppo di azioni di divulgazione e tavoli di discussione che possano coinvolgere cittadini e portatori di interesse per dialogare sul tema della coesistenza con orso e lupo. Facciamo quindi nostre le parole del sindaco Ianeselli, che riconosce come la questione della presenza dell’orso nel territorio della città di Trento vada affrontata: magari trasformandola da una presunta emergenza continua, diciamo noi, ad una prassi consolidata, così integrata nella quotidianità della cittadinanza da non essere in grado di produrre le situazioni emergenziali che a piè sospinto guadagnano - non sempre a ragione - le prime pagine dei giornali”.













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Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

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Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle