Montagna

Alpinista resta sospesa nel vuoto sul Piz Ciavazes: recuperata con l'elicottero

La 39enne di Imola stava affrontando da seconda di cordata l’ultimo tiro della via Diedro Zeni quando ha perso l’appiglio. Illesa, è rimasta appesa alla corda sulla parete strapiombante



AL DI FASSA. Momenti di apprensione nel pomeriggio di oggi, sabato 15 agosto, sul Piz Ciavazes, nel gruppo del Sella, dove un’alpinista è rimasta sospesa nel vuoto mentre stava affrontando la via Diedro Zeni. La donna, classe 1987 e residente a Imola, è stata recuperata dall’elicottero ed è rimasta fortunatamente illesa.

L’alpinista si trovava da seconda di cordata sull’ultimo tiro della via quando ha perso l’appiglio. A causa della conformazione strapiombante della parete è rimasta sospesa nel vuoto, trattenuta soltanto dalla corda. Il compagno, assicurato all’ultima sosta, ha cercato di recuperarla dall’alto, senza però riuscirci.

L’operazione è risultata impossibile a causa degli elevati attriti della corda sulla roccia, che avrebbero potuto danneggiarla. Poco prima delle 15 il compagno ha quindi chiamato il Numero unico per le emergenze 112, chiedendo l’intervento dei soccorritori.

La Centrale unica per le emergenze ha attivato l’elisoccorso, mentre un operatore della Stazione Alta Val di Fassa del Soccorso alpino e speleologico si è portato a Pian Schiavaneis per mettersi a disposizione delle operazioni. Nonostante la donna fosse illesa, la posizione rendeva necessario intervenire rapidamente per evitare i rischi legati a una sospensione prolungata nell’imbracatura.

Una volta raggiunto il Piz Ciavazes, l’equipaggio dell’elicottero ha individuato la cordata e il tecnico di elisoccorso è stato calato con il verricello direttamente sulla donna. Dopo averla assicurata, il soccorritore ha reciso la corda che la tratteneva alla parete e l’ha portata a bordo.

L’alpinista è stata quindi trasferita al Passo Sella e affidata agli operatori del Soccorso alpino. Subito dopo è stato recuperato con il verricello anche il compagno di cordata, portando a termine l’intervento senza conseguenze per entrambi.













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