Il punto

Gruppo di Fanes, il pericoloso "buco" di rete: manca copertura telefonica

L’area, molto frequentata da escursionisti e scialpinisti, continua a soffrire di gravi problemi di copertura telefonica, che in caso di emergenza possono rallentare i soccorsi 



BOLZANO. Il gruppo del Fanes, molto frequentato in estate dagli escursionisti e in inverno dagli scialpinisti, presenta ancora oggi gravi problemi di copertura telefonica. In molte zone, i cellulari non funzionano o ricevono solo debolmente. Le difficoltà riguardano anche la rete radio dei servizi di soccorso, rendendo complicate le comunicazioni durante le operazioni di emergenza.

Nel febbraio 2023 una scialpinista ha perso la vita nei pressi del Lago di Limo. Anche in quel caso i soccorritori si erano trovati a combattere contro l’assenza di segnale, che ha rallentato gli interventi.

L’ultimo incidente avvenuto nell’area orientale della Val Badia ha riportato alla luce il problema: senza una rete stabile, ogni operazione di salvataggio diventa più difficile e ogni minuto perso può costare caro.

Le autorità locali chiedono da tempo di migliorare la copertura nella zona, ma finora non sono state adottate soluzioni efficaci. Nel frattempo, il “buco di rete” del Fanes continua a rappresentare un rischio per chi frequenta la montagna.

(Foto Wikimedia Alex1011) 













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