inverno

Campiglio a numero chiuso: tetto di 14mila skipass al giorno per due settimane

L'esperimento si terrà dal 28 dicembre al 6 gennaio e dal 15 al 22 febbraio. Riguarda i turisti "mordi e fuggi", escluso chi resta più giorni, residenti e chi ha l'abbonamento stagionale. Il direttore: “In certe giornate si tratterà di 1.800 - 2.000 persone in meno, in altre magari solo 500. Sono previsioni fatte dando per scontato che il meteo sia favorevole”

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Era stato anticipato in via provvisoria, ora vi è l'ufficialità. Nella prossima stagione la skiarea di Madonna di Campiglio sarà a numero chiuso per 15 giorni. Nei periodi di massimo afflusso, cioè Capodanno e Carnevale, verrà introdotto un tetto massimo di 14mila skipass giornalieri.

Si tratta di una misura senza precedenti in Europa, pensata per arginare il fenomeno dell'overtourism e garantire una migliore qualità dell'esperienza sulle piste. Già lo scorso inverno, come primo correttivo, era stata sperimentata l'apertura anticipata degli impianti alle 7.30 del mattino: un provvedimento che ha dato buoni risultati, consentendo di distribuire meglio gli sciatori nell'arco del giorno.

Una decisione maturata dopo attenti monitoraggi e rilevazioni sulla soddisfazione degli ospiti: «Abbiamo incrociato il grado di gradimento con i numeri degli ingressi - spiega il direttore generale delle Funivie, Bruno Felicetti - . Finché restiamo entro i 12-13 mila passaggi giornalieri il livello di soddisfazione è alto, ma oltre i 15mila scatta un'inversione netta: emergono le criticità legate al sovraffollamento, calano la percezione di sicurezza e la qualità della vacanza, cresce la paura di farsi male. Abbiamo ritenuto necessario intervenire, riducendo i picchi nei giorni più delicati».

Lo scorso anno si è arrivati a quota 23mila presenze giornaliere, un numero che però comprende anche chi lascia le piste prima delle 11 del mattino, chi non scia, i principianti che restano nei campetti e quanti si spostano sugli impianti di Folgarida e Pinzolo.

«Se dobbiamo stimare gli accessi a cui dovremo rinunciare - osserva Felicetti - in certe giornate si tratterà di 1800 - 2000 persone, in altre magari solo 500». Poi puntualizza: «Stiamo facendo delle previsioni dando per scontato che il meteo sia favorevole, ma non è detto che sia così. In caso di maltempo, il problema non si pone nemmeno. L'unica cosa che possiamo stabilire con certezza è il numero massimo di skipass che possiamo vendere ogni giorno».

Il limite di 14mila skipass avrà inevitabilmente un impatto economico: «Abbiamo deciso di fermarci qui - chiarisce ancora il direttore - . È una scelta di responsabilità verso la località e verso i nostri ospiti. Il listino resta quello già definito, non ci saranno rincari legati al numero chiuso». L'esperimento, che si terrà dal 28 dicembre al 6 gennaio e dal 15 al 22 febbraio, non riguarderà chi soggiorna a Campiglio per più giorni, né i residenti, né chi possiede uno skipass stagionale o plurigiornaliero. La limitazione interesserà i cosiddetti turisti "mordi e fuggi": «Per questo invitiamo ad acquistare il biglietto prima di mettersi in viaggio, come si fa per eventi che richiamano grandi numeri, una partita di calcio o un concerto».

Neve permettendo, il via alla stagione è fissato per il 22 novembre, inizialmente solo nei weekend, poi dal 28 novembre senza interruzioni fino al 12 aprile. In parallelo, le Funivie stanno lavorando per distribuire meglio i flussi sugli altri poli della skiarea, da Pinzolo a Marilleva-Folgarida, dove negli ultimi anni sono stati realizzati investimenti significativi in innevamento e impianti.

«Campiglio resta la calamita - conclude Felicetti - ma ci stiamo impegnando affinché anche le altre aree siano percepite come parte integrante dell'offerta, perché spesso offrono condizioni di sciabilità perfino migliori. Il numero chiuso non sarà la soluzione definitiva, ma un tassello di un progetto più ampio da sviluppare nel medio-lungo periodo».













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