Il Comitato Insieme per Andrea Papi: “Anziano morto, verifiche sull’orso”
L'ultima lettera mandata dopo la morte dell'8 agosto di Antonio Cappellini, 79 enne cremonese solito a passare le vacanze nella sua casa in Val di Sole. Franca Penasa coordinatrice dell'attività scientifica del Comitato ricorda: «Il ritrovamento del corpo nel dirupo a Pellizzano è avvenuto in circostanze non certo chiare. Abbiamo chiesto a Fugatti se in merito a questa morte siano stati svolti gli accertamenti per verificare la presenza di orsi nell'area e le esatte cause del decesso”
TRENTO. Il Comitato Insieme per Andrea Papi chiede alla Provincia di essere ascoltato. Gli avvistamenti di plantigradi non sono mancati nemmeno in queste ultime settimane e la paura della popolazione trentina sta aumentando. Il Comitato vuole dare voce ai 36 mila trentini preoccupati per la situazione dei grandi carnivori sul nostro territorio: in settimana ha tenuto la conferenza stampa mensile davanti al Palazzo della Regione. Il messaggio per nulla velato emerso è: «L'orso conta più della persona».
Parole forti ma che il Comitato non ha timore di pronunciare per cercare risposte e interventi dalla Provincia. L'incontro è stata l'occasione per annunciare la consultazione popolare che avverrà dal 15 al 21 settembre nelle Giudicarie e in Val Rendena, con la possibilità per i residenti di recarsi nei vari Comuni ed esprimere la loro opinione.
Marco Bosetti, rappresentante per le Giudicarie del Comitato, spiega: «Dal 29 agosto si terranno delle serate con l'obiettivo di informare la popolazione sull'impatto che il loro voto avrà verso le istituzioni per dare una soluzione al problema dei grandi carnivori, ricordando che la raccolta firme era stata solo un primo passo per arrivare alla consultazione».
Il presidente del Comitato Pierantonio Cristoforetti ha aggiunto: «La posizione del tavolo dei grandi carnivori non si sente, noi abbiamo domandato di essere inseriti e anche alcune mozioni in consiglio provinciale hanno richiesto la nostra presenza. Possiamo contare sul sostegno di una figura importante come l'ex presidente delle poste tedesche Klaus Zumwinkel che ci appoggia perché anche lui è preoccupato per la sicurezza del trentino e della sua gente. Adesso servono interventi strutturali sulla gestione di questi animali che possano prevedere la diminuzione dei grandi carnivori sul territorio, arrivati a numeri insostenibili. Sottolineo anche il forte cambiamento di rotta espresso dal Presidente del Parco Adamello Brenta Walter Ferrazza che ribadisce gli stessi concetti che noi chiediamo da aprile 2023 alla Provincia, purtroppo senza alcuna riposta».
Tra le varie sollecitazioni lanciate dal Comitato, spicca l'ultima lettera mandata dopo la morte dell'8 agosto di Antonio Cappellini, 79 enne cremonese solito a passare le vacanze nella sua casa in Val di Sole.
Franca Penasa coordinatrice dell'attività scientifica del Comitato ricorda: «Il ritrovamento del corpo nel dirupo a Pellizzano è avvenuto in circostanze non certo chiare. Abbiamo chiesto a Fugatti se in merito a questa morte siano stati svolti gli accertamenti per verificare la presenza di orsi nell'area e le esatte cause del decesso. È infatti ormai pensiero comune quello che se muore un orso si attiva l'autopsia e si dispongono le indagini per chiarire le cause, mentre se muore una persona in circostanze "strane" nessuno se ne preoccupa».
Anche a questa lettera come alle precedenti il Presidente Fugatti non ha dato alcuna risposta. Il Comitato riporta anche le numerose segnalazioni di presenza di orsi, come il recente caso del cane aggredito qualche giorno fa a Tione e le continue predazioni nei pollai in Valle dei Laghi.
«Nella zona del lago di Terlago - riporta Penasa - sono state razziate 32 galline e due galletti. La totale mancanza di presa di posizione della Provincia è preoccupante e i cittadini si sentono abbandonati».