l’assalto

Ucraina, si teme il massacro a Mariupol: “Quartiere abitato da 130 mila persone quasi completamente distrutto”

Il vicesindaco Sergiy Orlov: “Attacco con ogni arma, da razzi a aerei. Centinaia i morti”



MARIUPOL. "Non possiamo contare il numero delle vittime, ma crediamo che almeno centinaia di persone siano morte. Non possiamo entrare per recuperare i corpi". Lo ha riferito alla Bbc il vice sindaco di Mariupol, Sergiy Orlov, sottolineando che un distretto lungo il fiume, normalmente abitato da 130.000 persone, è stato "quasi completamente distrutto".

"L'esercito russo qui sta mettendo in campo tutte le sue armi: artiglieria, sistemi di lancio di razzi, anche tattici e aerei. Stanno cercando di distruggere la città", ha aggiunto Orlov.

La città portuale di Mariupol, situata sulla costa settentrionale del mar d'Azov, al centro di un assalto delle forze russe, non ha più acqua mentre 500 mila persone sono rimaste bloccate. L'allarme arriva dal sindaco della città, Vadym Boichenko, come riporta il Guardian.

"Le forze di occupazione della Federazione russa hanno fatto di tutto per bloccare l'uscita dei civili dalla città, bloccando mezzo milione di persone", ha affermato precisando che "non possiamo nemmeno prendere i feriti dalle strade, dalle case e dagli appartamenti oggi, poiché i bombardamenti non si fermano".













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