salute

Il ritorno dell'influenza e delle malattie dei bronchi dopo 2 anni

Allerta per prossimi picchi di virus respiratori (foto Ansa)



ROMA. Se alcuni virus sembrano scomparsi dalla circolazione e altri hanno visto una leggera ripresa fuori stagione, altri ancora sono pronti a tornare con un rimbalzo nei prossimi mesi. Con l'allentamento delle restrizioni contro il Covid-19, infatti, altri virus respiratori, rimasti in sordina lo scorso anno, potrebbero manifestarsi con picchi di contagio nei prossimi mesi freddi. A preoccupare medici e pediatri sono in particolare l'influenza e il virus respiratorio sinciziale, conosciuto per bronchioliti nei lattanti ma che non risparmia anche in anziani e adulti.

Se i rinovirus hanno continuato a diffondersi anche durante anche la pandemia, "forse perché meno suscettibili a misure come disinfezione e lavaggio delle mani", altri virus invernali, come i coronavirus umani e quelli parainfluenzali, erano a livelli molto bassi nell'inverno 2020, ma hanno iniziato a salire ai livelli pre-pandemia nella primavera del 2021. Le misure di risposta al Sars-Cov-2, unite ai vaccini, sembrano aver soppresso il morbillo, polmoniti e meningiti e il virus influenzale. Ma torneranno con un ribalzo nei prossimi mesi, facilitate dal freddo.

L'influenza stagionale, mette in guardia un articolo pubblicato sul sito web di Nature, "provoca 290.000-650.000 decessi all'anno in tutto il mondo, e nel 2021 è praticamente svanita. Ma la maggior parte degli esperti concorda sul fatto che si riprenderà", forse "ferocemente", poiché le restrizioni di viaggio e gli interventi per frenare il Sars-Cov-2, come indossare la mascherina e mantenere il distanziamento, diminuiranno. A confermarlo è Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università di Milano e direttore sanitario dell'Irccs Galeazzi di Milano. "Sono 262 i virus respiratori, dal rinovirus, che provoca semplice naso chiuso, al metapneumovirus, che dà sintomi simili al Covid. Questi virus formano un ecosistema complesso, che è stato alterato dalla circolazione del Covid e dalle misure per contenerlo. Ora che grazie al vaccino sono riprese molte attività al chiuso, incluse scuola e lavoro, così come il movimento delle persone, riprenderà piede anche l'influenza. Per questo dobbiamo vaccinare in particolare anziani e soggetti a rischio, come gli asmatici".

A riprendere a circolare saranno anche streptococco e pneumococco, così come il virus sinciziale (Vrs). Responsabile di circa il 5% dei decessi nei bambini sotto i 5 anni, il virus sinciziale ricorda l'articolo su Nature, "ha visto le infezioni ai minimi storici durante la pandemia in tutti i paesi, ma poi hanno iniziato a risalire ad aprile 2021": picchi fuori stagione sono stati osservati in Usa, Giappone, Australia e Paesi Bassi. "Questo è un virus sottovalutato - ricorda Fabio Midulla, presidente della Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili (Simri) - e per il quale ancora non abbiamo vaccini approvati. Negli anziani può riacutizzare Bpco e portare polmonite interstiziale. Nei piccoli può provocare bronchiti asmatiche e nei lattanti bronchioliti che richiedono la terapia intensiva. La prima preoccupazione è che circoli con varianti nuove. La seconda è che, visto che per quasi due anni non è circolato, le mamme in gravidanza non hanno anticorpi da trasmettere ai neonati". L'augurio, conclude Midulla, è che il Covid abbia insegnato semplici regole, come non quella di non tornare in comunità appena si sfebbra ma restare alcuni giorni in convalescenza". 













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È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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