il caso

Djokovic, nuovo stop: visto annullato per la seconda volta dal ministero australiano

Il numero 1 del tennis mondiale, entrato nel paese senza essere vaccinato, rischia un bando di tre anni dall' Australia. Il ministro dell'immigrazione: "Impegnati a proteggere i confini dalla pandemia"

ROMA. Il ministero dell'immigrazione australiano ha annullato per la seconda volta il visto di Novak Djokovic, il tennista n.1 al mondo fermato a Melbourne dove si è recato per partecipare agli Australian Open senza essere vaccinato contro il Covid, in base ad una esenzione che è diventata però subito un caso legale tra il campione e il governo australiano. 

La decisione implica che al giocatore serbo, che mirava al 21/o titolo di un Grande Slam, record agli Australian Open che iniziano lunedì, sarà vietato l'ingresso nel Paese per tre anni, tranne che in determinate circostanze. 

"Oggi ho esercitato il mio potere ai sensi della legge sull'immigrazione per cancellare il visto del signor Novak Djokovic per motivi di salute e ordine, sulla base del fatto che ciò fosse nell'interesse pubblico - si legge in una nota del ministro - Nel prendere questa decisione, ho considerato attentamente le informazioni fornitemi dal Ministero dell'Interno, dalla Australian Border Force e dal signor Djokovic. Il governo Morrison è fortemente impegnato a proteggere i confini dell'Australia, in particolare in relazione alla pandemia di Covid-19". 

Djokovic era stato riammesso in Australia due giorni fa su decisione del giudice ed era pronto a giocare gli Australian Open.