IL CASO

Dad e “trucchetti”, prof chiede a una studentessa di restare bendata durante l’interrogazione a Verona: scoppia la polemica

Accertamenti della direttrice dell’Ufficio scolastico: “Comportamento discutibile” (foto tema Ansa)



VERONA. L'Ufficio scolastico regionale del Veneto ha avviato accertamenti nel liceo di Verona dove un'allieva di 15 anni sarebbe stata indotta da una professoressa a bendarsi con una sciarpa mentre era collegata a distanza, per evitare che potesse copiare durante una interrogazione.

In questi mesi i professori hanno imparato a riconoscere i trucchi usati dagli studenti, che oggettivamente sono stati tanti e fantasiosi: suggeritori nascosti nelle camere, appunti e libri sbirciati sotto la tastiera se non anche finte interruzioni di linea quando non sapevano cosa rispondere. Così la docente, colta da dubbi, ha chiesto alla studentessa di bendarsi gli occhi e la ragazza lo ha fatto sotto lo sguardo imbarazzato dei compagni collegati. Ma la notizia è rimbalzata prima sulle chat, poi tra gli adulti infine è arrivata alla stampa. L'Ufficio scolastico regionale del Veneto ha avviato accertamenti. Individuato l'istituto, la direttrice scolastica Carmela Palumbo ha contattato il dirigente che ha sentito i ragazzi e i docenti, per ricostruire l'accaduto ed eventualmente prendere provvedimenti

La vicenda - di cui riferiscono 'Il Corriere del Veneto' e 'Repubblica' - era stata denunciata dalla Rete degli studenti per il Veneto. Individuato l'istituto, la direttrice scolastica Carmela Palumbo ha contattato il dirigente che ha sentito i ragazzi e i docenti, per ricostruire l'accaduto ed eventualmente prendere provvedimenti. 

"In questo momento - ha detto Palumbo - non possiamo esprimere giudizi su un episodio che pare un eccesso di zelo che ha portato a un comportamento discutibile, scaturito dalla difficoltà a gestire in dad la situazione delle verifiche", ha concluso.

L'episodio non è piaciuto alla sottosegretaria all'Istruzione Barbara Floridia (M5s). "La cultura del sospetto non rientra tra gli obiettivi della scuola: Il gesto della professoressa mi sembra eccessivo ed inopportuno. Abbraccio la studentessa e le invio la mia solidarietà", ha detto. Più cauto il sottosegretario all'Istruzione Rossano Sasso (Lega). "Credo si tratti di un episodio isolato, che giustamente andrà approfondito dalla dirigenza dell'istituto". Il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni ha biasimato il gesto e annunciato una interrogazione. Per l'Unione degli studenti è un episodio inaccettabile. Tempo fa, hanno ricordato, "lanciammo la Carta dei diritti delle studentesse e degli studenti in DAD, che puntava a evitare il ricrearsi di queste situazioni. Il fatto che a un anno dall'inizio della pandemia continuino a verificarsi, rende ancor più necessario e urgente la messa in campo di strumenti di tutela per gli studenti. Il ministro dell'Istruzione ci ascolti!", ha affermato Luca Redolfi che guida l'Uds. Non è la prima volta che un docente chiede agli studenti di bendarsi per evitare suggerimenti: a fine ottobre scorso a Scafati, in Campania, durante una interrogazione di Latino e Greco, una docente aveva chiesto ai ragazzi collegati di mettere una benda sugli occhi per evitare di sbirciare dal libro di testo e dagli appunti suscitando l'ira degli studenti.













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