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Allarme ricoveri, metà Italia verso la zona arancione

Le Regioni chiedono di non considerare “casi” gli asintomatici, ma l’Iss frena



ROMA. L'Italia verso l'arancione per le soglie dei ricoveri. Calabria e Piemonte passeranno forse già lunedì, altre 10 Regioni sono a rischio. La Penisola è invece tutta rossa scuro, il colore del massimo rischio, nella mappa aggiornata dall'Ecdc.

Le Regioni intanto chiedono di semplificare la vita a chi è positivo al Covid, ma è vaccinato e non ha problemi di salute: 'Non considerare gli asintomatici come casi'. Ma l'Istituto superiore di sanità frena: 'La sorveglianza deve includere tutti i positivi'.

Nel bollettino quotidiano di ieri (13 gennaio) 184.615 i nuovi contagi e 316 vittime. Crescono i ricoveri ordinari, stabili quelli in terapia intensiva. Ed è introvabile in tutta Italia l'antibiotico Zitromax: non direttamente efficace contro il Covid, funziona per contrastare eventuali complicanze batteriche ed è un immunomodulante contro il virus Sars-Cov2.

Intanto la Corte Suprema degli Stati Uniti ha bloccato l'obbligo di vaccino o di test anti Covid introdotto a livello nazionale dall'amministrazione Biden per le grandi aziende (con oltre 100 dipendenti), ma lo ha lasciato per certi operatori sanitari. A Parigi, il tribunale amministrativo ha sospeso il decreto prefettizio che rende obbligatorio l'uso della mascherina all'aperto nella capitale francese dal 31 dicembre. 













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È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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