LA STORIA

Val di Ledro, Luca Prandi: fin da bambino la passione per l'allevamento

Incontro con il giovane impegnato nell’azienda agricola di famiglia, che ha anche in gestione la malga Guì, sul confine tra la val di Concei e Sella Giudicarie. «In futuro i lavori per rendere più moderna la stalla, migliorando ulteriormente il benessere animale, e quelli per un essiccatoio del fieno che consentirà di ottenere un foraggio di qualità superiore»

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CARLO BRIDI


La storia del giovane di questa settimana viene dalla val di Ledro ed è quella di un giovane allevatore che fin da bambino non ha mai avuto dubbi sul fatto che da grande sarebbe diventato allevatore.

Per questo la scelta scolastica delle superiori all’Istituto agrario di San Michele era la più ovvia. Parliamo di Luca Prandi, un ragazzo di 23 anni, che racconta: «Ho frequentato l’Istituto agrario, successivamente ho scelto di dedicarmi a tempo pieno alla mia vera passione: l’azienda agricola di famiglia, fondata nel 2008 da mio padre, Luciano Prandi».

Ma non avendo i titoli per l’ottenimento del brevetto professionale, Luca ha dovuto iscriversi al corso delle 600 ore organizzato dalla Fem.

«La prima parte del corso, si è rivelata concretamente utile - dice - per il mio percorso e per la mia ambizione di diventare imprenditore agricolo a tutto tondo».

Luca non ha ancora fatto domanda per il premio di primo insediamento. Preferisce attendere la conclusione del corso, per avere un quadro ancora più chiaro e definito sul futuro da imprenditore agricolo.

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Il suo progetto prevede sia l'ammodernamento della stalla esistente, per migliorare ulteriormente il benessere animale, sia la realizzazione di un essiccatoio per il fieno. Questo permetterà di praticare la fienagione in due tempi, ottenendo così un foraggio di qualità nettamente superiore.

Al momento attuale, Prandi ricopre il ruolo di coadiuvante aziendale, mentre il titolare dell’azienda è suo padre.

Ma da dove è nata la sua passione per fare l’allevatore di montagna?

«È una passione che coltivo fin da bambino, tramandatami da mio padre. Nonostante i sacrifici e la dedizione che questo lavoro richiede, sono davvero orgoglioso della mia scelta. Questa professione mi dà anche la preziosa opportunità di prendermi cura della mia valle – a cui sono legatissimo –

attraverso il pascolo e lo sfalcio dei prati.

Ci parli dell'attività.

«La superficie aziendale essendo tutta coltivata a prato è piuttosto vasta, gestiamo circa 20-25 ettari di prati da sfalcio, la maggior parte dei quali in affitto.

Inoltre, da diversi anni abbiamo in gestione dal Comune la malga Guì, situata a 1500 metri di quota sul confine tra la val Concei e Sella Giudicarie.

La struttura della stalla e consistenza del bestiame è quella di un’azienda medio-piccola. La stalla, costruita nel 2008, è a stabulazione libera ed è dotata di una sala mungitura 4+4 a spina di pesce.

Il nostro allevamento conta una trentina di vacche in lattazione e circa venti capi da rimonta, di razza Frisona, Bruna e Pezzata Rossa, afferma il giovane.

Il latte viene conferito al caseificio della Latte Trento, che nel 2025 ha liquidato il prezzo a 0,80 euro al chilogrammo. Dalle analisi periodiche, il nostro prodotto registra ottimi valori qualitativi: il grasso è al 4,12 g/100g, le proteine al 3,76 g/100g e la caseina al 2,82 g/100g».

Ma qual è la sua visione dell’azienda e gli obiettivi a lungo termine?

«La mia ambizione è di mandare avanti l’azienda puntando sempre di più sul benessere animale, così da poter garantire un latte di qualità sempre maggiore. È senza dubbio una bella sfida, ma sono pronto ad affrontarla con determinazione.

Ho piena consapevolezza della scelta fatta certo, non sono affatto pentito e al contrario, sono sempre più convinto che la mia strada sia proprio questa dell’allevatore».

Certo per Prandi la tutela dell'ambiente è fondamentale. Vivendo e lavorando in un contesto naturale come il suo, ha un legame profondo con l’ambiente e gli piace prendersene cura.

«Il nostro lavoro, come lo sfalcio dei prati e il pascolo in malga, sono un preciso contributo - dice - alla tutela dell’ambiente e contribuisce a mantenere pulito e vivo il territorio della valle».

Che cosa fa nel tempo libero?

«Poiché questo lavoro è molto impegnativo e richiede la mia presenza in azienda tutti i giorni, il tempo libero lo dedico interamente alla mia fidanzata Matilde, che mi sostiene e mi supporta molto.

Anche i miei amici sono contenti della mia scelta, la maggior parte di loro sono a loro volta giovani imprenditori agricoli o allevatori. Condividiamo la stessa identica passione, il che ci permette di capirci al volo, confrontarci sulle sfide quotidiane e sostenerci a vicenda»













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