Sulle acque del Garda il Campionato mondiale di vela inclusiva
Da oggi, giovedì 9 ottobre, sono impegnati 56 velisti provenienti da 17 Paesi, che gareggeranno insieme sullo stesso campo di regata, incarnando lo spirito della manifestazione, organizzata dal circolo Fraglia Vela Malcesine, che per quattro giorni vedrà sfidarsi atleti paralimpici e non
Mercoledì 8 ottobre ha preso ufficialmente il via oggi il 2.4mR Inclusive World Championship, il primo Campionato mondiale di vela inclusiva: fino al 12 ottobre vedrà sfidarsi sulle acque del lago di Garda atleti paralimpici e non. La base dell’evento è la Fraglia Vela Malcesine, circolo organizzatore di questa manifestazione che unisce sport, passione e inclusione.
Le regate ufficiali iniziano oggi, 9 ottobre, ieri la conferenza stampa inaugurale, che ha segnato l’avvio di una settimana di grande sport e condivisione.
"Il lago di Garda, con le sue condizioni di navigazione ideali e la lunga tradizione velica, si conferma - scrivo no gli organizzatoti - un palcoscenico internazionale e un punto di riferimento per la promozione dello sport come strumento di pari opportunità.
Alla conferenza hanno partecipato numerose autorità e rappresentanti del mondo sportivo, tra cuiRoland Rienzner, vicepresidente Fraglia Vela Malcesine, Francesco Ettorre, presidente Federazione italiana vela, Alessandra Locatelli, ministra per le disabilità, Flavio Massimo Pasini, presidente della Provincia di Verona, Massimo Marchiotto, assessore allo sport del Comune di Malcesine, Marco Giunio De Sanctis, presidente Comitato italiano paralimpico.
Presenti anche figure di rilievo Heiko Kroeger, presidente della Classe internazionale 2.4mR; Hannah Stodel, delegata tecnica di World Sailing; e Adrian Stoggall, Principal Race Officer dell’evento.
Il campionato vede la partecipazione di 56 velisti provenienti da 17 Paesi, suddivisi in tre categorie — NOD, NOD-PARA e OPEN — che gareggeranno insieme sullo stesso campo di regata, incarnando pienamente lo spirito inclusivo della manifestazione".
Carletto ha dichiarato: “Accogliere questo Mondiale è motivo di grande orgoglio, sportivo e umano. Riunire atleti paralimpici e non significa valorizzare le diverse abilità come ricchezza. Il nostro circolo promuove da anni la vela accessibile, favorendo l’inclusione e la partecipazione di tutti.”
Francesco Ettorre ha aggiunto: “È un momento importante per la vela Parasailing. Questo evento sarà decisivo per far crescere ulteriormente la vela inclusiva”. Per parte sua, Flavio Massimo Pasini ha esortato: “Dobbiamo impegnarci perché la vela sia sempre più inclusiva e accessibile a tutti". E Massimo Marchiotto: “Eventi come questo devono diventare la normalità, non l’eccezione”.
Nello specifico degli aspetti sportivi è entrato Heiko Kroeger: “Siamo una classe unica: regatiamo tutti insieme, senza distinzioni. Questo è il vero spirito della vela”. Così come Hannah Stodel (World Sailing): “È un anno speciale per noi: vogliamo riportare la vela inclusiva nel programma olimpico di Brisbane 2032".
E Adrian Stoggall ha aggiunto: “Siamo in uno dei luoghi più iconici al mondo. Vento, sole e atleti di altissimo livello: non potremmo chiedere di meglio.”
Il programma prevede sessioni di allenamento, briefing, cerimonia d’apertura e quattro giorni di regate, accompagnate da momenti di convivialità ogni sera.
Ieri si è disputata la regata di prova, caratterizzata da una splendida Ora costante tra i 10 e i 12 nodi, ideale per aprire il Campionato.
A chiudere la giornata, la cerimonia di apertura nella suggestiva cornice della Fraglia, seguita da un buffet in riva al lago per celebrare ufficialmente l’avvio del Mondiale.
"L’evento - si legge ancora nel comunicato - gode di un’ampia copertura mediatica grazie a World Sailing, alla Federazione Italiana Vela, al team organizzatore e a numerosi media sportivi, contribuendo alla promozione turistica e all’indotto economico del territorio.
Le associazioni locali avranno inoltre la possibilità di assistere alle regate direttamente dall’acqua, a bordo di un veliero storico, per vivere da vicino l’emozione dello sport inclusivo".