NORME

Sul Garda torna il coregone e da febbraio 2026 si potrà pescare

La Regione Lombardia annuncia la sospensione anticipata del divieto di immissione nel lago delle specie non autoctone: una notizia accolta con sollievo dagli operatori della pesca professionale e che avrà effetti anche sull’offerta gastronomica del territorio



Il coregone, conosciuto anche come lavarello, torna nel lago di Garda e da febbraio del prossimo anno lo si potrà pescare. Dopo cinque anni di divieto, la notizia diffusa dall’assessore all’agricoltura, sovranità alimentare e foreste della Regione Lombardia Alessandro Beduschi è stata accolta con soddisfazione da tutti i soggetti coinvolti nella gestione del lago che torneranno ad avere a disposizione il pesce simbolo del Garda.

Il cambio di rotta è dovuto alla legge di semplificazione del 2 dicembre scorso che ha sospeso il divieto di immissione delle specie non autoctone che altrimenti sarebbe stata in vigore fino al 31 maggio del 2026.

Pesanti sono state le ripercussioni negative che il divieto ha avuto sulla pesca professionale, sulla tradizione e sull’offerta gastronomica del territorio.

Adesso inizierà la ricerca dei riproduttori per garantire all’incubatoio ittico di Desenzano la disponibilità di almeno 40 milioni di uova, il quantitativo necessario per programmare le immissioni del 2026.

L’assessore Alessandro Beduschi: «Se tutto procederà come ci auguriamo già a febbraio potremo immettere i giovani coregoni nel Garda. È un passaggio storico, atteso da anni, che restituisce prospettiva e futuro alla pesca gardesana.

Questo provvedimento dimostra che la Lombardia sa ascoltare i territori e intervenire quando serve garantendo continuità a una specie che qui ha rappresentato per decenni lavoro, identità e qualità, e sostenendo un comparto che merita attenzione, strumenti e certezza normativa».

Di certo una boccata d’ossigeno non solo per i pescatori e per tutto l’indotto economico legato alla ristorazione, ma sopratutto per il Coregone stesso che con la sola riproduzione naturale, era a rischio estinzione













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle