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Padre Zanotelli ad Arco: «Tutte le ragioni per dire no al riarmo»

Mercoledì 7 gennaio al Centro giovani intercomunale Cantiere 26 l'incontro con il missionario, nel quadro del percorso che il Comune sta costruendo sul tema della pace



“Tutte le ragioni per dire no al riarmo” è il titolo dell’incontro con padre Alex Zanotelli che si tiene oggi, mercoledì 7 gennaio al Centro giovani intercomunale Cantiere 26 con inizio alle 17.30. L'incontro con il noto missionario trentino, voce profetica da sempre riferimento contro ogni logica di guerra, si inserisce nel percorso che il comune di Arco sta costruendo sul tema della pace.

Padre Alessandro “Alex” Zanotelli è un religioso, presbitero e missionario della comunità missionaria dei Comboniani, ispiratore e fondatore di diversi movimenti italiani tesi a creare condizioni di pace e di giustizia solidale. Nel 1987 ha ricevuto il premio Colombe d'oro per la pace. Il 23 settembre 2013 gli è stata conferita la laurea honoris causa in giurisprudenza al Dipartimento jonico in Sistemi giuridici ed economici del Mediterraneo: società, ambiente, culture dell'Università degli studi di Bari “Aldo Moro”.

È direttore, fin dalle origini, della rivista nonviolenta Mosaico di pace fondata da don Tonino Bello. “Un demone si aggira per l’Europa e per il mondo - ha scritto padre Alex Zanotelli in un recente appello - il demone del riarmo. Per volontà della Commissione europea (senza passare per l’Europarlamento) la Ue ha deciso di investire 800 miliardi di euro in armi. Non solo, al vertice Nato dell’Aja, a fine giugno, il segretario generale Rutte ha chiesto ai 27 paesi membri di passare dal 2% del pil al 5% per la difesa, entro il 2035.

La Spagna di Sanchez ha subito annunciato che non poteva accettare quell’imposizione, mentre l’Italia di Meloni ha subito chinato il capo, come china il capo alle decisioni di Trump di inviare milioni in armi all’Ucraina che “agheranno loro” (vale a dire noi) ed il guadagno sarà un maxi dividendo in primis per l’America e poi per l’Europa. Intanto sborseremo col 5% del Pil ben 113 miliardi di euro all’anno in difesa. Siamo alla follia! Ha vinto il demone della guerra.

Non solo, i ministri dell’economia Ue che compongono il Consiglio dei governatori della Banca europea, hanno deciso di stanziare per le armi una somma record, fino a 100 miliardi di euro per il 2025. A peggiorare il quadro, il segretario della Nato Rutte ha anche chiesto di rafforzare del 400% la difesa aerea e missilistica contro la Russia, perché secondo lui ci sarà un attacco di Putin contro la Ue entro 5 anni.

Infatti una Germania sempre più bellicosa sta gia arruolando 60.000 nuovi soldati e costruendo l’Eurodrome (pesa tonnellate), prodotto da Airbus. Per questi progetti la Germania ha già investito 7 miliardi di euro. Gli Usa stanno già costruendo il loro Goldendome, che prevede uno scudo missilistico orbitale. Il costo previsto si aggira attorno ai 175 miliardi di dollari. Questo potrebbe portare Cina e Russia a costruire arsenali ancora più sofisticati. È l’escalation mondiale al riarmo”.













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