il progetto

Il ritorno del carpione: una speranza per il lago di Garda

Dopo l'immissione di 5.000 esemplari, la storica specie autoctona torna a ripopolare il suo habitat naturale grazie a un progetto di tutela e riproduzione avviato dalla Regione Lombardia


di Daniele Peretti


DESENZANO. Dopo l’immissione di 5 mila carpioni nel lago di Garda, si può affermare che ora potrà avere un futuro. Arrivano dell'incubatoio ittico regionale di Desenzano, grazie ai riproduttori stabili si può iniziare a pensare ad un futuro nel quale il carpione non sia più solo una specie da proteggere. Il poterlo riprodurre in cattività darà la possibilità di aumentare la frequenza delle immissioni nel lago e quindi salvaguardare un patrimonio naturalistico unico.

Seppur presente da secoli nelle profondità del lago di Garda, il carpione è diventato un pesce raro, tanto che la pesca è vietata dal 2015. A ridurlo ai minimi termini sono state sia le alterazioni ambientali che i cambiamenti climatici e prima che sia troppo tardi si è arrivati ad intervento in grado di dare un futuro al carpione. “Il progetto di tutela e rilancio del carpione – ha affermato l’assessore regionale Alessandro Beduschi – rappresenta un impegno di lungo periodo per la Regione Lombardia che continua ad investire nella biodiversità e nella valorizzazione delle risorse lacustri”.

(foto Ansa)













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