«Del tutto false le voci sulla presenza di orsi aggressivi in Valvestino»
Precisazione della polizia provinciale di Brescia per smentire un tàmtàm partito sui social, ma che stava procurando allarmi totalmente infondati nella zona al confine con il Trentino. Anche perché la fake news è farcita di racconti carichi di pathos che parlano di cani sbranati e richieste di intervento: «Nulla di tutto ciò corrisponde alla realtà»
«Notizia priva di ogni fondamento»: così la polizia provinciale di Brescia in una nota diffusa oggi, sabato 30 agosto, per smentire le voci che si sono rincorse negli ultimi giorni sulla fantomatica presenza di orsi aggressivi nei boschi della Valvestino. Trattasi di fake news
«A seguito della diffusione di notizie attraverso chat e social - si legge - su situazioni di pericolo per la presenza di orsi particolarmente aggressivi sul territorio bresciano, la polizia provinciale, dopo le dovute verifiche, interviene per rassicurare la popolazione e per smentire in modo categorico la veridicità di quanto riportato.
In particolare, sta circolando l’informazione relativa alle “scorribande” di orsi, nei boschi di Valvestino, che avrebbero forzato un recinto e sbranato due cani da caccia, di razza Setter, e che avrebbero, poi, distrutto alcuni capanni, lasciando un’intera comunità sotto shock.
Segue una descrizione carica di pathos sulle lacrime del proprietario dei cani, presunto noto cacciatore della zona, davanti allo strazio dei Setter.
Nelle chat si parla anche di richiesta formale avanzata alla polizia provinciale da una non meglio precisata “comunità venatoria” per la sospensione della caccia, per la sicurezza dei cacciatori. Nulla di tutto ciò corrisponde alla realtà.
La polizia provinciale non ha avuto alcun riscontro, rispetto a quanto riportato nella denuncia via social, né ha mai ricevuto istanze dalle associazioni venatorie.
I dati registrati fino ad oggi dalla polizia provinciale di Brescia, dalle fine di aprile – inizio della stagione degli orsi - contano 61 segnalazioni in tutto il territorio bresciano della presenza di orsi, in linea con quelle degli anni precedenti.
Si tratta di 6 incontri diretti (a una distanza tra i 10 e i 20 metri), di alcuni atti predatori – 3 ai danni di pollai, altrettanti ai danni di asini, 1 ai danni di un allevamento di pecore e un altro ai danni di un apiario).
Nelle segnalazioni sono anche compresi i passaggi registrati dalle fototrappole e le rilevazioni di tracce e impronte su neve e fango.
La polizia provinciale conduce una costante attività di controllo e sorveglianza sulla presenza di animali selvatici sull’intero territorio bresciano, pronta a dare notizia di situazioni di pericolo o di allarme, a tutela della popolazione, dei cacciatori e di chi frequenta abitualmente i boschi.
Quanto circolato in queste ore, si ribadisce, è una notizia priva di ogni fondamento», conclude la nota.
[La foto, diffusa dalla stessa polizia, è riferita a una delle segnalazioni ufficiali verificate]